“Rosina, la santa giovinetta” tappa di Viterbo città delle Donne

Luciano Costantini

La prossima sarà la volta di “Rosina, la santa giovinetta”. Appuntamento per l’8 settembre. A lei sarà dedicata la “passeggiata notturna” lungo i dedali di Viterbo. In onore delle donne che la città hanno segnato nei secoli. Non tanto per la loro bellezza quanto per la capacità di fare storia e cultura. Un patrimonio al femminile, dalla Bella Galiana a Vittoria Colonna, troppo spesso sepolto e dimenticato. “La banda del racconto”, con il suo infaticabile Antonello Ricci, è impegnata a riscoprirne i valori attraverso un’antologia di figure al femminile che vanno a completare il mosaico iconografico della città. Operazione resa possibile anche con il contributo dell’amministrazione comunale.

Ultima testimonianza in ordine di tempo l’omaggio a Vittoria Colonna, la nobildonna e poetessa italiana che soggiornò a lungo a Viterbo. Di lei rimangono alcuni scritti e molte lettere ricordati nell’ultima “passeggiata notturna”, partita dal cortile di palazzo dei Priori e organizzata dalla Banda di Ricci con Francesca Angeli nelle vesti della protagonista del racconto. Almeno duecento le persone che hanno partecipato alla serata. Soddisfatto il vice sindaco, Luisa Ciambella: “Sono rimasta molto colpita dalla risposta di pubblico. Questo riscontro conferma da un lato la curiosità di leggere la storia con altri occhi, dall’altro una sempre più consapevole volontà di raccontarla con una voce diversa, quella delle donne”. E nel palinsesto della “Banda” non poteva mancare l’ultima, anche se più datata, nata dell’universo femminile viterbese:  Ati, la fanciulla etrusca che della Tuscia è diventata un’autentica icona. Anche a lei sarà dedicata una tappa del tour in notturna.

 

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