Ronciglione, rinnovato il consiglio della Pro Loco

Dopo una presenza nella Pro Loco di Ronciglione di ben 34 anni, il presidente emerito Luciano Camilli ha passato il testimone con un discorso che indica ai giovani una linea da seguire, talvolta dettata dall’ esperienza, spesso una linea avanzata capace ancora di essere un traguardo seppure non facile da raggiungere.
Ad un’ assemblea affollatissima, prima delle votazioni per eleggere il nuovo consiglio, Camilli ha dato indicazioni sul nuovo Piano Strategico per il turismo del MiBACT, pensando in modo moderno ad una Pro Loco non 2.0, ma ad una realtà in linea con la nuova rivoluzione 4.0, ricordando esperienze realizzate come la digitalizzazione, i social (da Instagram a Steller) come mezzi da usare in un quadro di turismo sostenibile. Il presidente emerito Camilli ha rivolto dunque gli auguri più sinceri ai nuovi eletti: Aquilani Gianluca, Bianchini Dario, Blasi Giancarlo, Del Nero Alessio, Gubinelli Andrea, Leoni Giuseppe, Orlandi Roberto, Pelliccia Fabrizio, Scaramella Iacopo, Scialanca Silvia, Valeri Tommaso. Revisori dei Conti: Balzani Vincenzo, Bosco Giulia, Ciucci Stefano, Ferretti Fabio.

Discorso di saluto del Presidente uscente Luciano Camilli.
Tanti anni di presenza nella ProLoco da segretario a Presidente, ora, nel momento di lasciare il mandato, proprio nei 50 anni della ProLoco mi sento di ringraziare i Ronciglionesi, l’amministrazione, il consiglio di questo ente per la fiducia e le attenzioni che mi sono state date. Al termine di questo incarico vorrei
brevemente riflettere su come e in che modo l’attività diretta e quelle di coordinamento svolte dalla Pro Loco di Ronciglione hanno inciso ed incidono nella realtà sociale del territorio. Su quali siano i benefici per i cittadini che tali azioni portano.
Abbiamo proposto per i 50 anni della ProLoco il bilancio sociale che lasciamo a disposizione e che vorrei richiamare: uno strumento che deve misurare l’impatto dell’attività dell’Ente sulla nostra cittadina, attraverso l’attenzione ai portatori di interesse (stakeholders) e la conseguente analisi della creazione di valore per il territorio comunale.
Questo strumento di responsabilizzazione interna ed esterna vorrei che divenisse il riferimento del programma che la ProLoco seguirà in ogni Mandato, una riflessione che ogni anno possa aiutare il miglioramento, indicare la rotta, rendere coesa l’attività.

Nel bilancio sociale dei 50 anni avevamo innanzitutto riflettuto sull’identità, la mission:

“Le Pro Loco sono associazioni senza scopo di lucro formate da volontari che si impegnano per la promozione del luogo, per la scoperta e la tutela delle tradizioni locali, per migliorare la qualità della vita di chi vi abita, per valorizzare i prodotti e le bellezze del territorio.”

Le Pro Loco organizzano manifestazioni in ambito turistico, culturale, storico, ambientale, folcloristico e gastronomico. Sono un punto di riferimento sia per gli abitanti sia per i visitatori di una località.

La nostra Pro Loco iscritta all’UNPLI può fruire di numerose opportunità da cui spesso non siamo capaci di trarre profitto: penso, ad esempio, alla Siae con aliquote agevolate. La sua identità deve oggi vedersi nella salvaguardia e soprattutto nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale e locale costituito da monumenti, siti, ma anche da tradizioni e valori condivisi.

Il disegno strategico prevede la promozione del territorio con la capacità di salvaguardare l’ambiente, promuovendo il turismo e quindi la collettività, questo oggi si realizza con l’apporto e la fondamentale collaborazione dei comuni limitrofi, così abbiamo più volte avuto ospiti privilegiati (per i 50 anni) i sindaci dei comuni viciniori, con loro abbiamo proposto la costituzione di programmazioni, reti per lo sviluppo del territorio, si pensi al ruolo della ProLoco nell’attuale bando sulla Via Francigena, la variante CIMINA .
Oggi il disegno strategico che questo ente intende presentare, punta sulla ricerca di un rinnovato consenso e recupero delle nuove generazioni al lavoro condiviso per lo sviluppo del territorio così non posso che essere contento dell’aumento degli iscritti tra questi tanti giovani che oggi possono partecipare alle elezioni del nuovo consiglio.

La Pro Loco non può e non deve rappresentare l’antico contrapposto ai giovani, al futuro, ma anzi deve farsi strumento propositivo di idee creative e innovative in cui gli stessi giovani possano ritrovarsi.

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