Ronciglione Immigrati: intervento del consigliere comunale Troncarelli

Riceviamo e pubblichiamo:

“Cari concittadini, giovedì 3 novembre, mosso sia da informazione personale di alcuni cittadini “preoccupati”, che per il ruolo che ricopro nella veste di consigliere comunale, intorno alle 19, mi sono recato a visitare i ventidue ragazzi extracomunitari arrivati a Ronciglione, ed alloggiati in una villa privata appena fuori città.
Sono tutti molto giovani tra i 18 e i 25 anni, provengono per lo più dal Senegal e dalla Guinea. Parlando con loro, mi hanno riferito di non possedere documenti e di non aver ancora effettuato visite mediche approfondite (come analisi e vaccinazioni).
Hanno aggiunto però che tra poco tempo l’iter sarà completato e fino a quel momento non possono uscire per alcun motivo.
I carabinieri, più o meno ogni due giorni, passano a fare una visita di controllo. Infine, un responsabile di origine palestinese mi ha riferito che a breve ne arriveranno altri trenta.
Alla luce di tutto ciò ecco le mie considerazioni in merito.
Se la Prefettura impone ai Comuni di ospitare queste persone nel loro territorio (a loro dire attraverso l’utilizzo di fondi europei), di certo, appena usciranno di li, si creerà di certo una sorta di problematica sociale.
Innanzitutto: cosa faranno questi giovani ragazzi?
Considerata anche la situazione drammatica crescente di molti concittadini, credo sia opportuno e – qui mi rivolgo al sindaco, permettendomi di dargli solo un consiglio – cercare di creare degli incontri per capire come rendere possibile e favorire l’integrazione, come inserirli all’interno della comunità facendoli anche sentire utili.
A mio modo di vedere è impensabile far finta di nulla, come fin adesso è stato fatto, così come non può essere neanche sufficiente dire – tramite scarna comunicazione su pagina facebook del Comune del 22 ottobre- che “rispetto a questi arrivi il Comune di Ronciglione è, allo stato, del tutto estraneo”.
Tanti sindaci hanno preso una posizione o affrontato responsabilmente il problema.
In ogni caso, adesso sono passati 24 giorni e tutto ancora tace, come se ci fosse una sorta di lasciar correre, nonostante l’intero paese sia ormai a conoscenza della situazione. Ad ogni buon conto, non credo che il silenzio sia la strategia migliore, né per quelle persone né tantomeno per i cittadini, considerato che a breve, come da loro stessi affermato, aumenterà la loro presenza e diverranno un numero considerevole rispetto agli abitanti di Ronciglione.”

Consigliere comunale Fabio Troncarelli

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