Ronciglione: canone comunale sulla distribuzione del gas

Riceviamo e pubblichiamo:
I cittadini di Ronciglione si sono visti recapitare, nel 2015, dall’ENI Gas & POWER, fatture che, alla voce “SERVIZI DI RETE” indicavano la presenza di un “canone comunale” relativo ai periodi 01/01/2014 – 31/12/2014 per 23,25 euro e 01/01/2015 – 30/06/2015 per 5,77 euro.
Si tratterebbe, secondo quanto confermato con la stessa società di distribuzione, di una richiesta del comune di Ronciglione di fruire della possibilità ( lo prevede l’art. 46 bis 4ª c. del DL 159/07) di incrementare il canone di concessione di distribuzione, secondo normativa, fino al 10% del vincolo sui ricavi di distribuzione, di cui alla delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas n. 237/2000.
Però secondo le stesse disposizioni la destinazione prioritaria di queste nuove risorse, dovrebbe essere l’attivazione di meccanismi di tutela relative ai costi dei consumi a favore delle fasce deboli di utenti.
Il Meet Up Amici di Beppe Grillo di Ronciglione ha depositato un’istanza all’attenzione del Sindaco del comune di Ronciglione il 10 agosto 2015 (prot. n. 14321), con la quale, oltre a richiedere i necessari chiarimenti in merito, ha posto le seguenti domande:
1. Quali sono i termini del verbale di deliberazione della Giunta Comunale con la quale è stata approvata la richiesta di incremento del canone di concessione del servizio di distribuzione del gas al gestore?;
2. Quali sono i documenti che dimostrano che realmente queste nuove risorse sono indirizzate alla tutela delle fasce deboli di utenti?;
3. Qual’è il valore complessivo delle entrate versato dal gestore al Comune?
Tanto per cambiare anche in questo caso l’Amministrazione Comunale ha fatto orecchie da mercante. Qundi le informazioni ce le siamo cercate (e trovate) da soli.
In particolare la deliberazione della Giunta Comunale n. 298 del 28/12/2012, diceva:
– di richiedere a Italgas S.p.A. (società concessionaria che gestisce l’attività di distribuzione del gas) ai sensi del citato art. 46 bis del D.L. 159/07 a titolo di incremento del canone concessorio la corresponsione di una somma annua pari al 10% del VRD (Vincolo Ricavi Distribuzione) con decorrenza dal 01 gennaio 2013 e fino a nuovo affidamento;
– che le risorse derivanti dal suddetto canone vadano destinate prioritariamente all’attivazione di meccanismi di tutela nei confronti delle fasce deboli di utenti;
– di confermare la volontà di avvalersi di tale opportunità anche per le annualità successive, salva la facoltà di eventuale revoca nel caso venissero meno le condizioni.
Deve essere chiaro che la norma NON OBBLIGA I COMUNI A PRESENTARE LA RICHIESTA DI INCREMENTO DEL CANONE, soprattutto perchè, in questo caso, il gestore (Italgas) può pagare l’incremento SOLO alla condizione di rivalersi dell’aumento del canone di concessione facendolo pagare ai cittadini con l’aumento della bolletta. Non ci risulta che nella discussione di Giunta ci sia stata un’attenta valutazione della situazione economica generale (dei cittadini di Ronciglione) che, probabilmente, avrebbe indicato altre decisioni.
In effetti l’Autorità per l’Energia elettrica il Gas ed il Sistema Idrico (Deliberazione n. 633/2013/R/Gas datata 27/12/2013) ha approvato l’ammontare massimo del riconoscimento dei maggiori oneri derivanti dalla presenza di canoni di concessione per le imprese distributrici (Italgas S.pA.) che hanno presentato istanza e fornito idonea documentazione. Dalla “Tabella” allegata a questo provvedimento, sappiamo che al Comune di Ronciglione sono stati riconosciuti 32.411,30 euro.
Considerato che, come indicato dai documenti della stessa Autorità, relativi a qualità, tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas, per il periodo 2009-2012, la documentazione comunale deve dimostrare l’effettiva attivazione dei meccanismi di tutela nei confronti delle fasce deboli di utenti, con un impegno scritto e pubblico, e che questa documentazione non può limitarsi una mera intenzione del comune di attivare tale tutela;
considerato che (deliberazione n. 633/2013/R/Gas) al fine di valutare l’esistenza di un impegno formale dei Comuni ad attivare, per l’incremento dei canoni di concessione, meccanismi di tutela nei confronti delle fasce deboli di utenti, sono stati ritenuti idonei documenti di delibere della Giunta Comunale, se ne deduce che il controllo svolto dall’Autorità è stato unicamente un controllo fatto prima, sull’esistenza delle condizioni per l’approvazione dell’ammontare del riconoscimento di maggiori oneri, e non c’è stata una valutazione sul dopo con riferimento ai tempi ed alle modalità di utilizzo dei fondi da parte dei singoli comuni;
non sarebbe solo una questione di opportunità e trasparenza che il Sindaco e la sua Giunta dessero a conoscere l’ammontare complessivo dei maggiori oneri riconosciuti per la presenza di canoni di concessione percepiti dal 01 gennaio 2013, e i dettagli d’impiego in bilancio di tali risorse per verificarne la destinazione effettiva. A parte non aver ricevuto risposta, abbiamo trovato nel Bilancio Consuntivo 2014 – “Gestione delle Entrate” risorsa 910 – recuperi vari, la dicitura“CANONE DELLA CONCESSIONE DI DISTRIBUZIONE DEL GAS METANO” riportante i seguenti importi:
– residui (RS): 0 euro;
– competenza (CP): 79.084,00 euro, mentre nella parte del bilancio relativo alla “Gestione delle Uscite” nessun dato riconducibile all’utilizzo di questa destinazione.
Sarebbe un vero peccato se si scoprisse che le risorse derivate dall’aumento tariffario pensato per una maggiore solidarietà sociale, risultassero “CONGELATE” e quindi ingiustificatamente inutilizzate a favore delle famiglie meno abbienti, o peggio fossero state usate in modo diverso a queste finalità.

A riveder le Stelle
Meet Up “Amici di Beppe Grillo” Ronciglione

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI