Rocco Papaleo, il suo buen retiro a Caprarola

Rocco Papaleo

In attesa che il prossimo 13 novembre esca nelle sale il suo film “La scuola più bella del mondo”, un’irresistibile commedia degli equivoci, con un Christian De Sica, preside puntiglioso di una scuola media toscana, nella quale giunge in visita una classe di studenti napoletani, accompagnati da un eccentrico professore con cui si generano doppi sensi che porteranno confusione, scompiglio e tante risate. Quell’eccentrico professore, che è interpretato da Rocco Papaleo, si riposa nel frattempo nella Tuscia, a Caprarola, il luogo scoperto anni or sono, che oggi è diventato il suo buon ritiro, a riparo dalle luci dei set cinematografici. Caprarola con lo sfondo delle Scuderie di  Palazzo Farnese, l’affaccio sul Lago di Vico e i suoni e i colori a far da contaminazione a un paese vivace soprattutto in autunno.

E’ sempre più facile incontrarlo partecipe nelle varie manifestazioni allestite nella cittadina, per la gioia della comunità e del sindaco Eugenio Stelliferi. Il regista-attore lucano sarà anche all’inaugurazionedel Palazzetto della Cultura, così come era  presente all’evento CioccoTuscia, loscorso 12 ottobre.

Caprarola è il luogo in cui all’autore di Basilicata coast to coast piace sempre più restare…  stretto al magnifico centro della Tuscia, che per la bellezza dei luoghi è stato oggetto nel 1995 di studi della Scuola di Architettura del Principe Carlo d’Inghilterra, quale esempio urbanistico più significativo del ‘500. All’epoca, l’antico borgo medievale venne squarciato per far passare una spettacolare via dritta che dai piedi della collina sale, scavalcando burroni riempiti in parte e in parte superati con 2 ponti, fino a raggiungere il piazzale antistante l’imponente Palazzo Farnese.

Di Caprarola, Rocco Papaleo ama i dolci tradizionali a base di nocciole, il calore della popolazione con la quale si sente un tutt’uno ed è facile vederlo girare per le viuzze disinvolto. Apprezzato per le sue doti istrioniche, come il Cardinale Alessandro Farnese, futuro Papa Paolo III,  ha saputo individuare un’area che svolgesse le funzioni di roccaforte e di collegamento, per la sua posizione strategica e la salubrità delle proprie condizioni climatiche. Insomma una residenza in grado di garantire un idoneo soggiorno, durante i suoi frequenti spostamenti.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI