Rischio amianto: un accordo tra Asl di Viterbo e Ministero Difesa

È stato siglato ieri un accordo di collaborazione interistituzionale tra la Asl di Viterbo è il Ministero della Difesa, finalizzato ad individuare le soluzioni tecnico-organizzative utili a ridurre il rischio amianto negli interventi di manutenzione di aeromobili ad ala rotante e ad altre tipologie di rischio di particolare rilevanza o emergenza (rischio chimico, fisico, biologico e ambientale in genere).

La firma del protocollo di intesa, che intende conseguire comuni obiettivi di tutela della salute dei lavoratori, è avvenuta nella sede del segretariato generale del dicastero a Roma da parte del direttore generale dell’azienda sanitaria locale, Daniela Donetti, e del direttore del primo reparto del Ministero della Difesa, Giuseppe Quitadamo, alla presenza del direttore dell’unità operativa complessa Centro regionale Amianto (CRRA), Fulvio Cavariani.

L’accordo, dalla durata triennale, rinnova la cooperazione già avviata a partire dal 2013 e che ha visto diverse attività degli operatori del centro regionale amianto a supporto delle forze armate, con particolare riferimento alla presenza dei componenti contenenti amianto negli elicotteri. Il protocollo prevede una cabina di regia tecnica per coordinare le azioni con riunioni periodiche di monitoraggio.

Il Centro di riferimento regionale amianto ha la sua sede a Civita Castellana. Nel corso degli anni ha sviluppato una notevole esperienza nel campo della valutazione e della misura del rischio di esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici. Dal 1995 è il referente regionale per queste attività, con particolare riferimento alle analisi su materiali che si sospetta contengano amianto e per la misurazione di fibre aerodisperse negli ambienti di vita e di lavoro.

Dal 2013 al 2016, in esecuzione di specifici atti convenzionali con l’Esercito, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e il Corpo forestale dello Stato, ha svolto nei siti e negli ambienti di lavoro, rilievi ambientali per l’individuazione di eventuali contaminazioni asbesto oltre i limiti di esposizione, nei reparti e a bordo degli aeromobili, sia nel territorio nazionale che nei teatri operativi internazionali, acquisendo una notevole esperienza e competenza anche in questo settore.

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