Riapre il Teatro San Leonardo: non sarà solo prosa

Dopo un percorso avviato e nel pieno di una sfida, quella del Caffeina Christmas Village, che vede arrivare giornalmente a Viterbo uno straordinario numero di visitatori, Caffeina inizia una nuova avventura, che è stata presentata questa mattina presso la sede della Fondazione. “Abbiamo sempre cercato di disporre di uno spazio aperto multidisciplinare per dare modo alla nostra attività di svolgersi anche al di fuori dei periodi usuali. Abbiamo individuato questo spazio nel Teatro San Leonardo” ha esordito Andrea Baffo, presidente della Fondazione Caffeina Cultura. Un teatro che tutti i viterbesi conoscono, e al quale hanno da sempre conferito l’affettuoso soprannome di “Pidocchietto”. Attualmente in via di ristrutturazione, ha tra l’altro il pregio di essere situato in una posizione centralissima, a due passi da Corso Italia e da Piazza del Plebiscito. Un progetto che vedrà la luce grazie alla triangolazione fra la Diocesi di Viterbo, proprietaria dell’immobile, la Fondazione Caffeina e la ditta CR Technology System, che curerà gli aspetti tecnologici e multimediali dell’allestimento. Intervenuto alla conferenza stampa, il rappresentante della Curia viterbese don Luigi Fabbri ha sottolineato come la Diocesi abbia accettato la proposta di Caffeina nell’ottica della rivalutazione della città, ritenendola seria e di estrema qualità. “Sarà un modo per rendere un servizio bello e significativo alla città e al territorio”. Il progetto è affascinante ed impegnativo. “È la dimostrazione che la città di Viterbo ce la può fare, grazie a tutte le persone che collaborano attivamente con la Fondazione, senza le quali non avremmo potuto conseguire i risultati di oggi” ha aggiunto Filippo Rossi, direttore artistico di Caffeina. “ L’idea è quella di creare uno spazio pubblico sempre aperto, dove possa prendere forma ogni tipo di espressione artistica e culturale. Sarà uno spazio teatrale non codificato, dove si svolgeranno spettacoli tradizionali e non: rappresentazioni teatrali ma anche reading, monologhi, meeting e produzioni ad hoc. Pensiamo ad una rassegna di cinema d’essai, dove assistere alla proiezione di retrospettive e di pellicole fuori dei circuiti canonici della distribuzione. E grande spazio sarà dato al teatro dedicato ai bambini, per far riavvicinare le nuove generazioni a queste forme espressive”. Insomma, uno spazio culturale a tutto tondo, aperto 365 giorni all’anno, dove si possa anche usufruire di una libreria, di una caffetteria e di spazi espositivi. “Un teatro che riapre è un’operazione meritoria che potrà avere un positivo riflesso sulla comunità cittadina”, ha concluso l’assessore Giacomo Barelli. “Un percorso importante che partendo dall’apertura del Teatro San Leonardo, prevista per la primavera, dovrebbe idealmente continuare con l’attesa riapertura del Teatro Unione e con la rivalutazione del Cinema Teatro Genio. La città è in positivo cambiamento, l’amministrazione e soprattutto gli imprenditori ci stanno credendo”.

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