Ri-scossa:una cooperativa di comunità per rilanciare i territori del terremoto

Dopo il terremoto nel Centro Italia cinque ragazzi under 30 hanno deciso di risvegliare il territorio con la Ri-scossa, la prima cooperativa di comunità tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. L’iniziativa promossa da Confcooperative Lazio Nord insieme ai Comuni di Micigliano e Cittareale, nel reatino, permette di unire professionalità diverse con un obiettivo comune: rilanciare il territorio, permettendo alle persone di restare per evitare lo spopolamento, con la creazione di un marchio dei prodotti tipici e il rilancio del turismo che si è azzerato dopo il sisma. Martedì 25 aprile se ne è parlato a Tg1/Fa’ la cosa giusta-Unomattina a cura di Giovanna Rossiello. In studio Giovanni Teneggi Confcooperative.
Una cooperativa di comunità nei comuni di Cittareale e Micigliano colpiti dal terremoto di agosto. Un progetto ambizioso e al tempo stesso la soluzione più vicina alle esigenze di territori che rischiano lo spopolamento. Infine, un percorso che può dare nuova occupazione richiamando anche chi già da tempo è stato costretto ad andarsene per cercare lavoro altrove”. A dichiararlo è Bruna Rossetti, Presidente di Confcooperative Lazio Nord.
Conserve Italia, parte integrate di Confcooperative, è una delle maggiori aziende alimentari operanti in Europa. Una realtà molto importante che punta a valorizzare sui mercati i prodotti delle aziende socie attraverso un’azione che metta in comune le eccellenze di ciascuna, superando la situazione concorrenziale esistente. Si tratta inoltre di un’azienda che lavora anche al lancio di nuovi marchi sui quali concentrare gli investimenti, creando ulteriore valore aggiunto per le produzioni dei soci, gestendo poi la logistica dei prodotti finiti e la programmazione delle produzioni, gli acquisti collettivi di beni necessari alla produzione e le attività promozionali e di marketing. Il tutto con un forte orientamento al mercato finalizzato al miglioramento del reddito dei produttori agricoli.
“Un percorso – spiega la Rossetti – che vedrà Conserve Italia sostenere, assistere e formare i dirigenti della nuova cooperativa affinché siano imprenditori consapevoli e cooperatori responsabili come i padri costituenti di Conserve Italia. Un progetto basato sul fattore umano, una sfida raccolta appieno dai sindaci, che già hanno individuato i settori che caratterizzeranno, tra gli altri, le attività della cooperativa. Dalle castagne, con il marrone androcano avvalendosi delle competenze acquisite dai tecnici della cooperativa Velinia grazie al suo ‘torymus team’, ai tartufi. Dal miele alle patate biologiche, alle filiere zootecnica e corta fino ai centri di degustazione, all’assistenza domiciliare, alla manutenzione strade e a tutti quei servizi che i comuni già davano in gestione. Piccole grandi cose, ma tante opportunità da ottimizzare”.

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