Donne e lavoro in “7 minuti” il film di Michele Placido

Una rappresentazione realistica di ciò che accade in azienda laddove ci sono da difendere dei diritti, un posto di lavoro, una dignità. L’ansia, l’angoscia, lo scontro furibondo, la paura, la commozione e la speranza. Si tratta del dramma cinematografico diretto da Michele Placido, “7 minuti”, presentato ad ottobre alla Festa del Cinema di Roma ed attualmente nelle sale. Protagoniste undici donne, componenti del consiglio di fabbrica, che devono decidere se accettare o meno una riduzione della pausa pranzo. 7 minuti di lavoro in più per continuare a portare a casa uno stipendio. Così vengono messe alla prova le lavoratrici della ditta tessile Varazze, acquisita da una multinazionale francese. La scelta è difficile, sofferta, potrebbe essere l’avvio di ulteriori restrizioni, e riguarda il futuro di trecento donne. Madri, immigrate di lungo corso, ragazze alla prima esperienza lavorativa. E qui, nell’interpretazione dei vari ruoli, emerge il volto migliore del film. Ottavia Piccolo, Ambra Angiolini, Fiorella Mannoia, Violante Placido, Cristiana Capotondi, Maria Nazionale, solo per citare i nomi italiani del cast, esprimono in modo straordinario, le riflessioni, i timori, la frustrazione delle donne quando vedono minacciate le proprie aspettative nel lavoro.

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