Primo Levi: recital letterario e lectio magistralis in biblioteca a trent’anni dalla morte

Recital letterario e lectio magistralis in biblioteca a Viterbo su Primo Levi a trent’anni dalla morte.
Vanessa Gravina sarà la voce del recital letterario su Primo Levi “Echi di una voce perduta” (mercoledì 12 alle ore 17,30) nel trentesimo anniversario dalla sua morte. A seguire vi sarà una lectio magistralis del professor Carlo Serafini. L’incontro rientra all’interno del palinsesto letterario Elogio della Poesia, ideato da Paolo Pelliccia ed Elvira Federici, che tanto successo ha riscosso in termini di pubblico e apprezzamenti.
“Con questa iniziativa intendiamo non solo ricordare Primo Levi ma anche dedicare una giornata alla memoria dell’Olocausto” riferisce Paolo Pelliccia, commissario straordinario della biblioteca consorziale “che spesso e volentieri diventa solo una ricorrenza burocratica. È importante ricordare sia l’opera letteraria di Primo Levi che il suo percorso, soprattutto oggi dove assistiamo al ritorno della paura dell’altro, che in altri momenti della storia ha portato ai forni crematori. L’occasione ci da modo di pensare e riflettere con più coscienza a un mondo in continua trasformazione che molte, troppe volte scorda le lezioni della storia. Primo Levi, come tanti altri, giace dimenticato mentre invece sarebbe opportuno insegnarlo quotidianamente a scuola.”

Carlo Serafini è docente di Giornalismo culturale a “La Sapienza” Università di Roma, e di Letteratura italiana contemporanea all’Università della Tuscia di Viterbo. Ha tenuto per sei anni corsi di scrittura all’Università de L’Aquila. Dottore di ricerca in Italianistica, è stato assegnista di ricerca all’Università per Stranieri di Perugia con un progetto sulle biblioteche d’autore. Ha pubblicato articoli e saggi sui maggiori autori del Novecento, concentrando l’attenzione in maniera particolare sui rapporti tra letteratura e teatro e tra letteratura e giornalismo. Su quest’ultimo tema ha curato il progetto di studi Parola di scrittore, una raccolta di più di 50 saggi in due volumi (Bulzoni, 2010-14). Ha pubblicato le due monografie: Il Quinto comandamento. Studi su Federigo Tozzi (Vecchiarelli, 2008) e Italo Svevo. Lo scrittore, il critico, il drammaturgo (Aracne, 2012). Nel gennaio 2014 ha ottenuto l’abilitazione scientifica nazionale come Professore di II fascia di Letteratura italiana contemporanea. È autore e consulente per Rai Educational e Rai Scuola.

Vanessa Gravina nasce a Milano. Inizia giovanissima l’attività di artista, posando per importanti campagne pubblicitarie e fotografiche, firmate da artisti come Fabrizio Ferri, Richard Avedon, Gilles Tapie, Angelo Frontoni e Oliviero Toscani. Segue l’esordio in radio a Milano nella trasmissione radiofonica “Torno subito”. All’età di dieci anni debutta al cinema con “Colpo di Fulmine” per la regia di Marco Risi, ottenendo la nomination al Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista esordiente. L’anno dopo gira per Alberto Lattuada “I due fratelli” e “Fuori Scena” con Valeria Moriconi. Seguono “Maramao”, esordio alla regia di Giovanni Veronesi, “32 Dicembre” di Luciano De Crescenzo e “Dietro la pianura” di Gerardo Fontana e Paolo Girelli con Claudio Bisio e Remo Girone. Poi “Sentimental” (Rai 3) rivista musicale di Enzo Muzzi. E ancora cinema al fianco di Carlo Cecchi con “Milonga” di Emidio Greco e “Italiani” di Maurizio Ponzi (Menzione Speciale della Giuria al Festival di Berlino). Lavora molto anche in Francia interpretando per il cinema “Les gens en maillot de bain” di Eric Assous e “Rien que du bonheur” di Denis Parent. Per la televisione francese gira “Commissarie Valence” (TF1) di Nicolas Herdt con Bernard Tapie e “Les camarades” (FRANCE 2) di François Luciani. Torna al cinema italiano con “L’uomo privato” di Emidio Greco e ”Aria”, opera prima di Giorgio Arcelli.

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