Prima nazionale al teatro Boni: “Ferro” con Roca Rey

Blas Roca Rey

Prima nazionale domenica 16 novembre  ore 17,30 al Teatro Boni di Acquapendente: l’Open Theatre-Cantiere Artistico-Follia Officina d’Arte presenta la commedia “Ferro” con Blas Roca Rey e Monica Rogledi (regia Marco Mattolini).

Morte, amore, femminicidio e giustizia, partendo dalla semplicità di un gesto come quello che un pomeriggio di un giorno qualunque fece innamorare i nostri due eroi di tutti i giorni. Un uomo, nella prigione in cui è rinchiuso, ripercorre e ricostruisce la notte che ha cambiato per sempre la sua esistenza. Le parole e le azioni del protagonista danno vita a un terribile viaggio verso l’elaborazione di un dramma devastante. Un viaggio, che lascia spazio al ragionamento, all’immaginazione e soprattutto all’analisi di una società artefice delle contraddizioni che mette in mostra, attraverso cui “alleva” le sue creature. Un viaggio fatto anche di sentimento, passione e verità; vissuto attraverso gli occhi di un personaggio coraggioso, guerriero non per scelta, artefice di tanti errori, che evoca a tratti la figura femminile centrale della sua vita che rappresenta per lui la purezza, l’imperfezione umana e della società, il passato e infine la via per il futuro.

Blas Roca Rey, l’attore protagonista, ha alle spalle un’intensa attività teatrale. E’ noto anche al grande pubblico televisivo per aver interpretato dal 2007 al 2009 il ruolo di Cesare D’Onofri nella serie “Un posto al sole”. Il regista Marco Mattolini, invece, ha lavorato con i più grandi nomi del teatro e del cinema italiano, da Franca Valeri a Giorgio Albertazzi, da Franco Bucci ad Elena Sofia Ricci. “‘Ferro’ è solo l’inizio di un percorso – spiega il direttore artistico Sandro Nardi – che darà la possibilità alle produzioni teatrali che promuoveranno spettacoli interessanti, innovativi e con tematiche importanti, di utilizzare come residenza il Teatro Boni, una location giusta per creare, stimolare e dare frutto alla propria creatività e immaginazione. Vedo un Teatro Boni come luogo di idee, dove creare sinergie e prop oste artistiche nuove. Oltre al lato culturale, vedo anche le possibilità di creare un indotto economico, per far crescere, promuovere, e divulgare cultura nel territorio”.

 

 

 

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