Pranzo del Purgatorio: la tradizione si rinnova a Gradoli

GRADOLI

A Gradoli, piccolo paesino della Tuscia ricco di storia, ogni anno il Mercoledì delle Ceneri ha luogo il Pranzo del Purgatorio, una caratteristica manifestazione folcloristica che accompagna la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima.

Questa antica tradizione è portata avanti dalla Fratellanza del Purgatorio che mercoledì 18 febbraio allestirà nella Cantina Sociale un grande banchetto rigorosamente a base di magro: minestra di riso con brodo di tinca, pesce di mare e di lago fritto e in umido. I protagonisti del menù saranno, come da tradizione, i fagioli detti appunto del “Purgatorio”, una varietà locale seminata da tempo immemorabile nei comuni di Gradoli, Acquapendente e Onano. Lo testimonia il Pranzo organizzato a Gradoli fin dal 1600 nel quale questo fagiolo, lessato e condito con sale, pepe e olio extravergine di oliva di produzione locale, costitutiva e costituisce tuttora il piatto tipico tradizionale più caratteristico e maggiormente apprezzato.

Il Pranzo è preceduto dalla Questua del Giovedì Grasso (12 febbraio) quando per le vie del paese un gruppo di confratelli vestiti con saio marrone e mantellina viola, preceduti dallo stendardo e accompagnati dal rullo dei tamburi, bussano alle porte delle case e raccolgono libere offerte, soprattutto prodotti agricoli come salcicce, prosciutti, olive, vino, salami, formaggi. Le donazioni vengono poi messe all’asta nella piazza del paese sabato 14 febbraio. Il ricavato viene usato per finanziare il Pranzo.

Il Pranzo del Purgatorio, nato come offerta di un pasto per i poveri, è diventato oggi un’attività che la Fratellanza porta avanti con impegno e dedizione per aiutare i bisognosi, per raccogliere fondi per sostenere le fasce più deboli e sofferenti del tessuto sociale.

LA LOCANDINA

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