Pomodori al riso. Ricetta di nonna Anna rivisitata da Rachele

pomodori

Come da buona tradizione meridionale, continuo con le ricette di mia Nonna Anna, napoletana verace,   e questo giovedì vi presento i pomodori ripieni di riso, che  come già detto lunedi scorso, ubbidivano ad una serie di passaggi che li rendono unici e irripetibili, tanto buoni da leccarsi i baffi. Provateli e mi saprete dire.

Ingredienti:

pomodori rossi da sugo, origano, basilico, capperi piccoli, aglio, olio, sale o dado granulare, riso ORIGINARIO, insaporitore x patate al forno, patate.

Per 4 persone

Per questa ricetta, preferisco i pomodori da sugo, per la precisione, quelli a grappolo: ne calcolo 2  di media grandezza a testa; li acquisto qualche giorno prima di prepararli, conservandoli in una busta di carta al fresco, ma non in frigo; quindi procedo nel modo seguente: la sera precedente li libero dal gambo, li lavo e li lascio in un colapasta, così il mattino seguente li trovo asciutti, poi a circa 2/3 d’altezza, con un coltello dalla lama ben affilata, incido una calotta, a mo’ di coperchio, lasciandola attaccata x circa 1 cm; con lo stesso coltello svuoto il pomodoro della sua polpa, che raccolgo in un piatto fondo, intanto vado sistemando i pomodori nella teglia di cottura: in genere uso quelle antiaderenti di forma rettangolare, col bordo non molto alto; quando ho completato la suddetta operazione, insaporisco la polpa, che la nonna Anna passava al tritaverdure, con sale o dado granulare, aglio schiacciato col Guzzini (mi piace l’odore, ma odio trovarlo a pezzetti!!), capperi (anche questi potete tritarli o schiacciarli, ma a me piacciono interi perché sono quelli piccoli della Calabria!!!), origano e basilico a volontà (sono questi che riempiranno di profumi mediterranei la vostra cucina) ed un cucchiaio raso di riso ORIGINARIO (è quello che costa meno!); giro bene il tutto e lascio riposare; condisco poi  l’interno dei pomodori con sale o dado granulare e olio, quindi li riempio non oltre il bordo e aggiungo ancora un filo d’olio, sia dentro che fuori sulla calotta,  disponendoli  lungo i bordi della teglia. Accendo il forno a 200° e pelo le patate, che taglio a fette o a spicchi e, prima di sistemarle nella teglia unta, disponendole intorno ai pomodori, le rigiro nel piatto in cui era il riso, perché in genere resta del liquido, quindi aggiungo olio e sale oppure un insaporitore per patate e metto la teglia al forno, avendo cura, dopo circa 5m., di  portare la temperatura a 180°.

In genere il tempo di cottura è di circa 1h, cmq i pomodori sono pronti quando il riso fuoriesce dalla calotta, che a sua volta presenta la pelle raggrinzita e bruciacchiata e anche le patate, che nel corso della cottura possono essere girate un paio di volte, si presentano ben dorate.

Questo piatto può essere preparato in anticipo e consumato sia caldo che freddo.

Buon appetito!

*Rachele Mancini insegnante  di francese in pensione si diletta nella rivisitazione di antiche ricette recuperate nei diari della sua famiglia, o nel suo libro di ricordi ,per trasferire storie e tradizioni della sua terra  a parenti ed amici viterbesi. Ora anche ai lettori di Tusciaup.

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