Placido riempie l’arena del TFF e promette una serata su Dante

Una storia di diritti e lavoro 7 MINUTI, raccontata saltando tra un ricordo e l’altro al pubblico strapieno dell’arena di piazza san Lorenzo che celebra il TFF. ”Vengo a Viterbo spesso, vado alle terme , siete fortunati a vivere in questa città”. Poi entra nel filo dei  ricordi ammettendo che il tema del lavoro per lui parte da lontano da Pummarò. Era il 1990 e gli valse il Donatello come migliore regista esordiente. “Quell’anno vidi un ragazzo che raccoglieva pomodori sulla costa tra Tarquinia e la Maremma. Mi avvicinai per curiosità e lui mi raccontò che lavorava per mettere da parte i soldi per andare in Bulgaria e finire gli studi in medicina. Pummarò fu ambientato da queste parti , un film di 27 anni fa. -Prima di fare il cinema ho studiato teatro, mi sento più a casa a teatro, e 7 minuti nasce da un testo teatrale, in cui quello che volevo far emergere è la paura di oggi su questa complessa materia sociale. Una settimana fa mi hanno consegnato in Russia un  premio come attore regista, ma io lo dico che sono più un attore che un regista”. E’ andato di getto Michele Placido non ha scelto il filone da seguire si è lasciato andare in modo informale e alla fine imprevedibile declamando Dante  annuncia: l’anno prossimo facciamo una serata su Dante e un contesto meglio di questo non ci può stare..

E Michel Placido ospite di punta del Tuscia Film Festival ha lanciato pure un suo messaggio e magari chissà il prossimo anno una bella serata su Dante ci potrebbe pure stare…

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