PITTI TASTE: tra le eccellenze del cibo il prosciuttificio Sesto Coccia

Il prosciuttificio e salumificio Sesto Coccia, storica azienda di Viterbo, ha rappresentato la Tuscia, al Taste di Pitti immagine presso la Stazione Leopolda di Firenze dall’11 al 13 Marzo, il Salone dedicato alle eccellenze del cibo e alla food culture. In un contesto di eccellenze enogastronomie provenienti da tutta Italia, portando in alto il nome della nostra bellissima e gustosissima Tuscia con i prodotti che da sempre ci contraddistinguono e con tante novità.
L’evento è stato occasione per l’azienda viterbese per il lancio del nuovo innovativo catalogo del prosciuttificio Coccia, dove sono illustrati, con magnifiche immagini evocative, sia elementi della nostra terra e delle nostre tradizioni, in abbinamenti coi prodotti storici quali la Susianella e i prosciutti taglio Coccia, che le nuove innovative proposte, come il salame allo zafferano, quello cotto al vino Aleatico ed anche i cremosi al Lardo&Lamponi e Lardo&Mojhito.
Simonetta Coccia, dinamica imprenditrice viterbese è stata presente in prima battuta all’evento per rappresentare la sua azienda i suoi prodotti di eccellenza .La ditta fondata da Sesto Coccia è oggi una grande realtà che dà lavoro a sedici dipendenti. Il punto vendita di Viterbo è una meraviglia sensoriale: luci, colori e soprattutto profumi accolgono il visitatore, che può scegliere per i suoi acquisti tra una produzione sterminata di carne fresca e lavorata, specialità e prodotti tipici della Tuscia. I prodotti Coccia appartengono al circuito Slow Food, un ente internazionale che promuove il rispetto del cibo e di chi lo produce, in armonia con gli antichi saperi e con le variegate tradizioni locali. Inoltre, i salumi dello stabilimento viterbese vantano il marchio Tuscia: sono realizzati cioè seguendo un disciplinare stilato dalla Camera di Commercio locale, che tutela e promuove prodotti di comprovata tipicità e qualità, garantendone l’origine. Una vetrina quella di Firenze in coerenza con la mission dell’azienda mirata a sviluppare nuovi ulteriori occasioni di business, non solo a livello nazionale ma soprattutto, visto la platea dei partecipanti all’evento, anche in direzione dei mercati internazionali ed intercontinentali, senza perdere il “gusto” legato a un passato gastronomico che rappresenta in sintesi la nostra tradizione.

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