Piazza San Lorenzo un palcoscenico vivente

Sara Grassotti

E’ ormai per definizione il cuore della città dei Papi, la sua magnifica loggia, allungata e ricostruita nel 1266 con l’elezione di Viterbo a sede papale che mette in comunicazione il Palazzo dei Papi vero e proprio, in particolare la Sala del Conclave, con i fabbricati del lato est della Piazza, dove si è tenuto il conclave più lungo della storia, è diventata la scenografia degli spettacoli e degli eventi che hanno fatto da vetrina in questa Estate Viterbese a Caffeina Festival e Tuscia Film Fest.

Chiunque degli artisti sia passato nell’ultima edizione e in quelle trascorse ne è rimasto incantato. Non ultimo Michele Placido, che l’ha inquadrata per uno spettacolo evocativo su Dante. “Ho visitato per la prima volta una città magnifica”, ha dichiarato la scrittrice Rosa Teruzzi nella cinquina del premio Romiti.

Dal giorno alla notte,  con il trascorrere della giornata, piazza san Lorenzo muta il suo aspetto: la luce diurna favorisce l’attenzione sul peperino, sulle sfumature di grigio della pavimentazione, dando risalto alla Cattedrale di San Lorenzo, al suo campanile e al vecchio ospedale, le cui fondazioni etrusche sono chiaramente visibili al livello stradale all’angolo con via San Lorenzo. La sera invece le luci mettono in mostra le architetture in un gioco di colori entusiasmante, con il rosso che questa estate è stato predominante.

Vivere la piazza si può, basta volerlo, facendola pulsare con nuovi eventi e manifestazioni con l’obiettivo di attirare un pubblico che sempre più sceglie Viterbo città d’arte e cultura, ma anche per gli stessi abitanti, per restituirla a luogo di scambio in tutte le sue forme: spazio di incontro e di dialogo, così come è stata concepita.

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