Pericle, principe di Tiro: William Shakespeare e la magia di Viterbo

La magia del teatro si è di nuovo realizzata nella sera del 7 settembre in piazza Dante a Viterbo, location scelta da Quartieri dell’Arte per l’ambientazione di “Pericle, Principe di Tiro” di William Shakespeare. Le pareti scrostate degli edifici circostanti si sono trasformati in esotici palazzi del medio Oriente. Grandi performances attoriali degli allievi del Centro sperimentale di Cinematografia di Roma, intervallate da coreografie e canti; bellissimi i costumi di Focardi; perfetta la regia di Lorenzo d’Amico de Carvalho. Uno dei primi drammi scritti dal Bardo, la principale fonte del quale fu un poema, il “Pantheon”, scritto dal poeta viterbese Goffredo da Viterbo, che dimorò proprio nei luoghi ove ieri sera si è svolta la rappresentazione. E proprio Goffredo, nella parte dello scanzonato personaggio del narratore, ci ha condotto per due ore attraverso peripezie, intrighi e vicissitudini, fino al sospirato lieto fine.

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