Dopo di noi, percorsi, esperienze e sperimentazioni

Il 23 maggio, con inizio alle ore 09, presso il Centro Culturale “Valle di Faul” si svolgerà il corso Ecm (Educazione continua in medicina) dal titolo “Dopo di Noi: percorsi, esperienze, sperimentazioni”.

Il corso è organizzato dalla Formazione della Asl di Viterbo, in collaborazione con la Fondazione Oltre Noi ONLUS, ed è patrocinato dalla Fondazione CARIVIT. È rivolto alle figure socio-sanitarie e socio-assistenziali della azienda sanitaria di Viterbo, che operano nel settore della disabilità fisica, psichica e sensoriale, ed ha come finalità la formazione del personale socio-sanitario preposto ad operare nello specifico settore, in tutte le attività di sostegno alle famiglie ed agli utenti nel difficile percorso di inclusione sociale, anche dopo il venir meno del supporto genitoriale.

In particolare l’attenzione sarà focalizzata sugli aspetti legislativi, a partire dalla legge 112/2016 meglio nota come legge sul “Dopo di Noi” e sul Piano sociale regionale triennale di recentissima definizione, e su quelli teorico-operativi, con attenzione al punto di vista delle famiglie ed alle prospettive per il territorio della Tuscia. È prevista la partecipazione di illustri relatori che porteranno, tra l’altro, alcune importanti testimonianze di esperienze già operanti nel territorio regionale piuttosto che in quello nazionale.

“Il corso – spiega il direttore generale della Asl, Daniela Donetti – nasce da una stretta sinergia tra l’azienda e il mondo del volontariato, e in particolare con la Fondazione Oltre Noi Onlus, che riunisce al suo interno tredici associazioni che si interessano di disabilità fisica, psichica e sensoriale e, più in generale, di disagio sociale. Proprio al tavolo di concertazione sulla disabilità, che abbiamo fortemente voluto, è stata evidenziato, lo scorso autunno, il forte bisogno di formazione e di confronto sui temi del Dopo di Noi. Ed è per questa ragione che abbiamo inserito il corso nel piano formativo aziendale”.

E l’importanza del tema trattato è stata confermata dal quasi immediato esaurimento degli 80 posti disponibili, anche a conferma dell’estrema attualità delle problematiche connesse al “durante” ed al “dopo di noi”.

“È nostra intenzione – conclude Daniela Donetti -, visto il grande interesse, di operatori, utenti e famiglie, di continuare l’opera di formazione e informazione, magari coinvolgendo in fasi successive anche le famiglie, ed eventualmente decentrando territorialmente l’attività formativa”.

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