Paolo Crepet: i genitori? Ormai assistenti sociali casalinghi

genitori e figli

Siamo usciti tutti almeno con qualche debito, se non con una secca bocciatura, dalla prima lezione con Paolo Crepet in cattedra. E anche se le sue parole scorrevano veloci strappando sorrisi, l’universo dei figli che ci circonda, porta tutti a fare un serio esame di coscienza. Una sala piena ha accolto il primo appuntamento con la Scuola per genitori organizzata da Confartigianato all’hotel Salus a Viterbo

Impreparati sulla capacità di far vivere ai nostri ragazzi un’autonomia che dia loro autostima, capacità di spiccare il volo e sognare di essere felici. Genitori rimandati a settembre in quanto “assistenti sociali casalinghi”. Troppi adulti non raggiungono la sufficienza avendo creato figli che si accontentano di cercare un lavoro, senza avere la forza di andare lontano con le proprie capacità. Viziati da genitori pronti ad assisterli fino alla soglia dei trent’anni suonati perché la “stella polare della famiglia media italiana è il quieto vivere”.

E allora Crepet ci indica la strada. “Nella mia collaborazione con l’architetto Renzo Piano sto cercando di realizzare un sogno, un plesso scolastico ideale, peccato che non rispetta nessuna delle norme ora necessarie nelle nostre scuole”. Ed ecco come dovrebbe essere la palestra di vita dei nostri figli (perché, come dice Crepet, un asilo che ti rimanda a casa un bambino pulito deve essere guardato con molto sospetto: se gli insegnano a non sporcarsi è una scuola che mette ansia). Il pavimento deve essere uno di quelli dove se cadi ti fai male, così come non devono esistere i paraspigoli “conoscete una vita senza angoli? O volete sempre correre avanti per smussare gli angoli ai vostri figli?”.

Non devono esistere cuochi in cucina: “possibile che un tempo noi sapevamo lessare le pappate e adesso c’è gente che arriva a trent’anni senza saperlo fare? Sempre perché sono serviti a casa, magari non sanno nemmeno cosa sia il brillantante della lavastoviglie: l’Aperol sì, ma il bril no. E tutto questo perché voi continuate a pagargli l’Aperol. Allora più Bril e meno Aperol”.

Crepet pensa a una scuola con un cucciolo di cane. “Credete che sarebbe mai possibile? Eppure quanto insegnerebbe! farebbe capire ai bambini che senza regole il cucciolo combina guai e che le regole servono, così come sono indispensabili per loro. Il cane avrebbe bisogno di carezze. Dovrebbero usare le mani non solo per mouse e tastiera: noi abbiamo tolto la manualità a questi figli”. Ci dovrebbe essere un orto sul tetto  “per far capire che per avere l’insalata bisogna averne cura, che ogni nostra azione richiede impegno e dedizione perché ci siano risultati“.  

Paolo Crepet non ha avuto pietà nel descrivere quelli che lui definisce “i piccoli Buddha”: figli tiranno già all’età di 7 anni, in grado di condizionare le scelte familiari dalle vacanze agli acquisti al supermercato a quello che si porta in tavola. Quei figli che dai tredici anni in poi ti ricattano per l’orario di rientro la sera, adducendo perenni paragoni a cui non sappiamo opporci. “Se a 18 anni gli dai tutto, gli pieghi le ali: l’ambizione viene dalla mancanza”, spiega Crepet. E allora “benvengano i NO, perché sono affettivi, i SI’ sono abbandonici. Per dare un divieto ci devi essere, il no si dice anche con uno sguardo e non ammette repliche, per farlo devi essere presente e ti devi mettere in gioco. Il sì è facile, lo puoi dire anche dal cellulare”. E allora se noi fino ad oggi ci siamo fatti bastare la gioia, perché progettare è faticoso ai nostri figli dobbiamo ridare la voglia di essere felici.

La scuola per genitori va avanti: ecco i prossimi appuntamenti:

12 dicembre 2014 don Alberto CANUZZI “Il valore della VITA”

16 gennaio 2015 Marco MARCELLI “Disturbi specifici dell’apprendimento e del comportamento nella scuola digitale”

20 febbraio 2015 Maria Rita PARSI Le rabbie dei bambini, dei preadolescenti e degli adolescenti: da cosa sono causate e come gestirle”

13 marzo 2015 Lorena BRACAGLIA “Impariamo a comunicare con i bambini”

10 aprile 2015 Giovanni ANZUINO “Genitori e Figli: il ruolo dell’attaccamento nella fase dello sviluppo”

08 maggio 2015 R. Maria PURCHIARONI “L’Adolescenza: emancipazione e conflitti”

22 maggio 2015 Anna Rita GIACCONE “Le dipendenze patologiche”

05 giugno 2015 Massimo PALUMBO – M. Elisa BERTI CALABRO’Tavola rotonda: “Curiosità e timori dei genitori. Conoscere per prevenire”

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