Palazzo Doria Pamphilj San Martino al Cimino: conferenza sulla Collezione Pamphilj a Valmontone

Proseguono i week end di apertura di Palazzo Doria Pamphilj, a San Martino al Cimino (VT). Il programma degli eventi organizzati in concomitanza con le visite guidate (domenica, dalle ore 15) prevede sabato 4 novembre alle ore 17 in Sala Regia, la conferenza sulla “ Collezione Pamphilj a Valmontone” a cura di Monica Di Gregorio- Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone (Rm).
Il palazzo è tornato della disponibilità del turismo culturale grazie all’impegno della Regione Lazio che continua nell’opera di recupero di siti del patrimonio regionale abbandonati da anni all’incuria e restituiti ai cittadini come bene pubblico. Gli eventi in programma sono svolti in collaborazione con LAZIOcrea e con le associazioni del territorio, in particolare con la Confraternita del S. S. Sacramento e S. Rosario e la Pro-loco di San Martino al Cimino.
La definizione di “Città Panfilia”, attribuita dalle cronache dell’epoca alla residenza extraurbana di Valmontone, testimonia quanto fosse ambizioso il progetto del principe Camillo di voler trasformare il feudo di Valmontone in una dimora che avesse poco, o nulla, da invidiare ai lussuosi palazzi nobiliari di città. Al disegno del nuovo impianto urbano del centro abitato, all’ampliamento e ricostruzione del palazzo baronale ed all’esecuzione di un ciclo pittorico di straordinario interesse, va aggiunta l’analisi di un ultimo aspetto che consente di completare il quadro dell’impresa pamphiliana. Si tratta della raccolta di opere mobili che fu ospitata nel Palazzo di Valmontone e che va ricondotta alla già nota attività collezionistica di Camillo. Ancor prima della conclusione dei lavori di costruzione (da attestarsi attorno al 1660), il principe iniziò a trasferire nel palazzo alcuni pezzi della sua collezione romana dando origine ad una nuova raccolta che aumentò vistosamente nel giro di breve tempo fino a raggiungere, agli inizi del Settecento, un totale complessivo di circa quattrocento pezzi. Grazie ad un’accurata selezione di soggetti adeguati alla nuova destinazione, prese dunque corpo un allestimento molto variegato in cui erano ampiamente rappresentati paesaggi, nature morte, scene di caccia, ritratti e pitture sacre. Alcuni dei quadri che è stato possibile identificare attraverso l’analisi dei numerosi inventari del Palazzo redatti nell’arco di circa un secolo, sono tuttora conservati nella Galleria Doria Pamphilj di Roma e taluni appartengono a delle nutrite serie “a tema” fatte realizzare appositamente dal principe per la residenza di Valmontone. Tra i tanti dipinti segnaliamo ad esempio, il ben noto Passaggio del guado di Domenichino.
Oltre alla conferenza, il programma delle visite guidate prevede un percorso nel quale si può ammirare l’antico Hospitale dei pellegrini che transitavano per la via Francigena, conosciuto colloquialmente come Sala del Cantinone e il quale costituisce il corpo di fabbrica e la parte più antica del Palazzo, trovandosi attualmente sotto il piano stradale. Nel piano rialzato, si visiterà la Sala Aldobrandini e, infine il Piano nobile, caratterizzato da una serie di sale con eleganti soffitti a cassettone e fregi decorati, che confluiscono nella sala Donna Olimpia impreziosita da un grande camino.
Per chi volesse sostenere con la campagna ART BONUS Il Palazzo Doria Pamphilj, un programma di raccolta fondi della Regione Lazio che ha consentito di attrarre risorse private per il restauro e la riapertura del prestigioso immobile, la Regione ha attivato un programma che consente a imprenditori e sostenitori di effettuare erogazioni liberali (detraibili al 65%).
Per info e prenotazioni: palazzosanmartino@virgilio.it – Telefono: 347.8709572 dalle ore 10 alle ore 18. Per le informazioni su Art Bonus e per le donazioni online: www.regione.lazio.it/artbonus
Pagina Facebook: Palazzo Doria Pamphilj – San Martino al Cimino

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