Padre Bordo, Nobel coreano. Da Piansano a missionario di strada

E’ partito nel 1992 dall’amena Piansano: destinazione Corea del Sud. Nell’immaginario un paese ricco, che nasconde, in realtà, forme di emarginazione fino a poco tempo fa sottovalutate. È proprio in questo contesto che spicca la figura di padre Vincenzo Bordo, 58 anni, nativo di Piansano, cittadina di 2.000 abitanti, missionario degli Oblati di Maria Immacolata, che lo scorso maggio ha ricevuto il Premio Ho-Am messo in palio dalla multinazionale Sumsung, conquistandosi il podio tra una cinquina di candidati locali in una Corea molto nazionalista (un diploma, una medaglia d’oro e 300 milioni di won coreani, equivalenti a circa 215 mila euro).

È la prima volta che un italiano ottiene questo massimo riconoscimento definito il “Nobel coreano”, per il servizio ai senzatetto, anziani soli e giovani di strada. Padre Vincenzo ha infatti dato vita a una serie di programmi che includono una mensa e un centro per la gioventù nella città di Seongam, (quasi un milione di abitanti) a un’ora e mezzo da Seoul. La struttura, sorta nel 1998, si chiama Casa di Anna, ci sono decine di volontari, maschi e femmine, per lo più studenti. Ma in tutto i volontari sono seicento, divisi in trenta gruppi di venti ciascuno. C’è il medico, lo psichiatra, il barbiere, il consulente per il lavoro, ci sono le classi per i senzatetto. Per chi vuole, c’è anche il counseling religioso. E come lui stesso afferma: «Il nostro scopo non è quello di convertire e neppure di dire: hanno fame e gli diamo da mangiare; sono persone che hanno perso la dignità umana, dunque proviamo a ridargliela». Oltre alla mensa, c’è un centro di prima accoglienza. «E abbiamo quattro case famiglia, con quaranta ragazzi. I giovani che vengono da noi si dividono in tre gruppi: gli orfani, gli abbandonati e quelli che scappano di casa». Al termine delle sue giornate, vissute tra i marciapiedi della stazione, le strade e la cucina, l’ultima visita di Padre Vincenzo è sempre per loro, “gli ultimi”. La dignità si ritrova attraverso il lavoro. Di sé dice “Il grembiule è la mia forza”, ai numerosi volontari raccomanda : “La cosa più importante è ascoltarli”. Un encomio solenne gli è riservato dalla sua Piansano, che gli dedica un consiglio comunale straordinario alle ore 19.00 sabato 27 giugno, presso la nuova sala in Via Maternum e alle 21.30 una serata di beneficenza il cui ricavato andrà alla Casa di Anna. Don Vincenzo sarà presente insieme ai suoi concittadini e a quanti vorranno intervenire a questo appuntamento per conoscerlo, per parlargli. Il Vice sindaco di Piansano, Roseo Melaragni, dice: “E’ un grande che onora la sua terra, tra gli ultimi ha trovato la ragione profonda della sua vita, a Piansano semplicemente ritrova la sua casa”. Ripartirà i primi di luglio. VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=fiXpubwKQmA https://www.facebook.com/vincenzo.bordo.16?hc_location=stream

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