Ospedale Andosilla: “Altri 800 mila euro in arrivo dalla Regione”

Martedì 9 gennaio mattina si è tenuto un incontro presso l’ospedale Andosilla tra il direttore generale della Asl, Daniela Donetti, e il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, nell’ambito delle iniziative programmate e concordate tra i due enti per fare il punto sul percorso in atto di miglioramento della qualità dei servizi erogati e sugli interventi strutturali che interessano il presidio sanitario civitonico.
Durante il colloquio, il Direttore Generale Donetti ha condiviso con il sindaco Angelelli la comunicazione della Regione Lazio, pervenuta la settimana scorsa, di un ulteriore finanziamento di 800mila euro che verrà a breve destinato per lavori edili e impiantistici, per la messa a norma dei reparti e per l’adeguamento dei percorsi assistenziali ospedalieri.
Per quanto riguarda il capitolo risorse umane, sempre dal direttore generale è giunta la conferma che proseguirà anche nei prossimi mesi l’opera di reclutamento e di assegnazione di personale sanitario nei principali servizi dell’ospedale Andosilla.
“Aldilà delle polemiche di certo eccessive o forse strumentalizzate che hanno investito in questi giorni l’ospedale di Civita Castellana – ha dichiarato il sindaco Angelelli – non posso che constatare come il nuovo pronto soccorso sia certamente un notevole passo avanti per i cittadini di Civita Castellana e per quelli del nostro comprensorio. Oltre ai nuovi locali, la direzione generale ha dotato la struttura di quattro nuovi infermieri ed è in arrivo almeno un altro medico. Il percorso per giungere ad una piena dotazione organica è quindi evidente, così come i miglioramenti resi all’utenza. È con grande soddisfazione che ho appreso inoltre dell’ulteriore finanziamento regionale di 800 mila euro con il quale potremo finalmente iniziare la ristrutturazione dei reparti e probabilmente completarne già uno. Queste sono sicuramente delle ottime notizie che debbono far aumentare la fiducia dei cittadini nell’intera struttura ospedaliera e negli operatori sanitari che in essa prestano la loro opera”.

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