Open House: stanze vuote riempite con l’arte di Chiara Tommasi

Viterbo: via Piave, quartiere Cappuccini. Un appartamento vuoto. Qualcuno arriverà ad abitarlo nella quotidianità della vita domestica. Nell’attesa, un’ospite a sorpresa si preannuncia: Chiara Tommasi (1966, Ravenna), artista che da anni lavora con immagini fotografiche e videoinstallazioni.

Chiara nella casa porta una sua performance accolta dalla storia autoctona e stratificata dell’abitazione, che ha e mantiene un suo carattere, cioè – come ci dice la curatrice dell’iniziativa, Serena Achilli – “un vissuto che è ancora lì, con i muri e la sua carta da parati anni ’70”; la stessa memoria la possiamo intendere proprio “come un grande appartamento, all’interno del quale conserviamo i frammenti della nostra esperienza passata, delle stanze dove possiamo entrare e recuperare emozioni…”.

Chiara Tommasi sviluppa qui un lavoro con sovrapposizioni di immagini e presenze, ritrovando e proponendo un suo tema evocativo, con “attenzione ai dettagli, il concentrarsi sull’individuo, la ricerca nei gesti e nelle emozioni; un esistenzialismo radicale che arriva diretto alle domande che poi rimangono senza risposte, interrogativi lasciati lì fermi, fotografati.

Non c’è narrazione, ci sono solo dei richiami presi da quelle stanze della memoria. Appunti, sulla presenza-assenza, sulla famiglia e sul tempo in un luogo che ha passato tutto questo. Uno spazio che se potesse parlare racconterebbe di dialoghi, di sguardi, di paure, gioie e amori, vissuti proprio lì tra quelle pareti. In una sorta di sospensione, Chiara si muove alla ricerca di un frame come espressione dell’interiorità, in una forma quasi metafisica, al di là dell’osservazione e della descrizione.

Utilizzare e dare vita diversa ad una casa che è in una fase di passaggio e che ora è pronta a cambiare aspetto. Stanze vuote che per qualche ora, torneranno a vivere con e nell’arte, in un inconsueto incontro.”

Questo evento si è tenuto nei giorni 5 e il 6 gennaio; il primo appuntamento dei quattro previsti per il 2018 dal progetto Open House, realizzato grazie a Immobiliare Med-Imm di Viterbo che, a conclusione degli eventi d’arte contemporanea (quattro eventi in quattro diversi luoghi), produrrà un catalogo.

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