Olio: senza tappo antirabbocco sanzioni fino a 8 mila euro

Siamo in piena campagna olivicola, la stagione si presenta nella media, il prodotto è di buona qualità, sicuramente migliorerà ancora con la raccolta delle qualità tardive. Senza dubbio ci sono posizioni areali con punte di criticità, dovuti al persistere delle alte temperature, che favoriscono il proliferare della mosca olearia. E’ visto che la raccolta è argomento del giorno, l’occasione è buona per ricordare l’importanza del tappo antirabbocco nelle bottiglie di olio extravergine. “Chi rabbocca t’imbroglia”. È lo slogan di Unaprol – Consorzio Olivicolo italiano che mira a far rispettare il divieto di servire oli extra vergine di oliva senza tappo antirabbocco negli esercizi pubblici: ristoranti, bar, tavola calda, self service ecc. Una legge dello Stato vieta categoricamente che ciò possa accadere e prevede severe sanzioni con la confisca del prodotto. La bottiglia sporca di olio è la prova evidente – sostiene Unaprol – che la stessa è stata rabboccata e non si sa con quale olio che, spesso dai controlli effettuati, è risultato di categoria inferiore e neanche conservato nel migliore dei modi. Siamo il Paese primo al mondo per l’alta qualità delle sue produzioni, per la tracciabilità del prodotto, per numero di cultivar a disposizione e per altrettanti profili organolettici che sono la vera ricchezza del nostro made in Italy olivicolo. La nostra biodiversità è il fiore all’occhiello di un’olivicoltura, diversa dalle altre in circolazione, che trova il punto di equilibrio più alto nell’eccellenza delle sue produzioni.
I cambiamenti partono sempre dal nostro modo di comportarci. Pretendere negli esercizi pubblici: ristoranti, bar, tavola calda self service, che la bottiglia di olio extra vergine, sia dotata di tappo antirabbocco è un nostro diritto. La legge Mongiello conosciuta meglio, come salva olio, del 2013 e perfezionata nel 2014, stabilisce una sanzione amministrativa da 1.000 a 8.000 più la confisca del prodotto stesso per chi propone bottiglie di olio extra vergine di olive prive del tappo antirabbocco, in ogni esercizio pubblico. Siamo il paese delle eccellenze agroalimentari e la Tuscia ha un posto di rilievo,nel panorama nazionale, guadagnato in anni di costante lavoro, per il miglioramento qualitativo. Una bottiglia rabboccata, non si sa con quale olio, mal conservato, annulla il lavoro dei nostri produttori onesti e il più delle volte vanifica il gusto di un piatto ben cucinato. Altrettanto importante e proporre nei nostri esercizi pubblici, oltre i piatti tipici, vanto della nostra cucina di origine contadina, Vino e Olio del Territorio, che sono i migliori ambasciatori per introdurre, il visitatore ad altre bellezze, di cui il territorio è ricco. La campagna di comunicazione che Unaprol, maggiore consorzio olivicolo Italianova nella direzione giusta. Perché tutelare le Imprese, gli operatori onesti e soprattutto tutelare un diritto dei consumatori è importante, al pari del dovere per gli esercenti pubblici di rispettare la norma.

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