“Notte, Mamma”, il dramma esistenziale tratto da “Night, Mother” al Mat

Reduce dal successo a Roma di giugno e luglio scorso, arriva al MAT di Viterbo “Notte, Mamma”, con la regia di Danny Lemmo, insegnante di recitazione e regista degli Actor’s Studios di New York.

L’opera è liberamente tratta da “Night, Mother”, scritta da Marsha Norman che valse all’autrice il Premio Pulitzer nel 1983. La prima rappresentazione a Broadway, con Kathy Bates e Anne Pitoniak, ebbe un successo tale che il regista Tom Moore accettò di dirigere anche l’adattamento cinematografico, “Una finestra nella notte”, con Sissy Spacek e Anne Bancroft. In scena le due attrici Fabiana Pagani e Giulia Achilli.

Info: Via mail a: info@tetraedro.org

Via sms a: tel.3491591280 Al MAT di Viterbo il 17 e il 18 novembre ore 21

Sinossi

In un unico atto “Notte, Mamma” indaga il rapporto di incomunicabilità tra una madre passiva e comodamente dipendente, Thelma interpretata da Fabiana Pagani, e la figlia Jessie, disperatamente svuotata dalla vita, interpretata da Giulia Achilli. Jessie e sua madre vivono in una stanza/cucina  di un piccolo edificio in una strada isolata di campagna. Jessie è orfana di padre, il suo matrimonio è naufragato e a causa della sua epilessia perde tutti i lavori che trova. Delusa e depressa, in una delle ripetute giornate di convivenza nella casa della madre, prende in mano le redini del proprio destino e decide di porre fine a quella che ormai considera una vita inutile. Thelma non può rassegnarsi alla drammatica decisione di sua figlia e cerca di farle cambiare idea in tutti i modi, instaurando nel corso di questa notte speciale il primo vero contatto con lei.

Un singolare approccio alla vita e alla morte. Questi gli ingredienti che danno vita a uno scontro dialettico e di sensibilità fra le due protagoniste. Un dramma fra due donne che parla di emozioni, incomunicabilità e verità nascoste, analizzando il conflitto fra la volontà di sopravvivere e il suo opposto.

 

 

 

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