Norchia a Porte Aperte: un risultato eccezionale

Domenica 1 ottobre scorso si è tenuto l’evento “Norchia A Porte Aperte”: un’apertura straordinaria dell’area della Necropoli di Guado di Sferracavallo. Evento organizzato dall’archeologa Direttrice dello scavo Simona Sterpa e dall’archeologa Francesca Pontani, Comunicazione e stampa.
Un grande successo di pubblico (più di 100 persone) ma soprattutto di interesse, entusiasmo e curiosità per questa zona della Tuscia Rupestre.

Eccezionale il risultato ottenuto dalle due archeologhe, Francesca Pontani e Simona Sterpa che hanno aperto al pubblico un’area della Tuscia che ha svelato i suoi “tesori” storici. Si tratta di località “Sferracavallo” in continuità territoriale con Norchia, nel Comune di Viterbo. Le due archeologhe hanno deciso di dare attuazione a quello che è il vero significato dell’archeologia: disvelare e rendere pubblico ciò che di antico è stato ritrovato. Hanno invitato solo con i social media e il tam tam si è diffuso, hanno dedicato una giornata a mostrare il risultato degli scavi archeologici qui in corso, numerose tombe, tra cui quella dell’etrusco Vel, come sappiamo da una iscrizione sulla finta porta, e poi le altre numerose tombe, forse della stessa famiglia con numerosi sarcofagi. Più di cento persone hanno ammirato quello scavo finanziato dal trust di scopo Sostratos, di Lorenzo Benini: tutto un insieme di capitale umano, persone appassionate che hanno mostrato che si può cambiare l’Italia se solo si vuole, lo dimostra la presenza delle autorità del comune di Vetralla, che sono state presenti e penso abbiano capito che il “miracolo” tutti insieme si può fare.

L’AREA ARCHEOLOGICA DI NORCHIA-GUADO DI SFERRACAVALLO
La Necropoli etrusca di Guado di Sferracavallo è un’area archeologica inedita, non conosciuta, né dal grande pubblico di appassionati di storia, né dagli studiosi stessi. Un’area dell’Etruria Rupestre rimasta sempre ai margini dei grandi progetti di studio di questo territorio. Ma da qualche anno tornata a “vivere” grazie ad una scoperta: il ritrovamento della cosiddetta “Tomba a casetta di Vel” che è stato l’evento che ha dato inizio alle campagne di indagine archeologica in questo settore dell’antica Norchia.
E’ a partire dall’individuazione della ”Tomba di Vel” che è partito e messo in moto un progetto di riqualificazione e indagine archeologica in associazione e piena sinergia che vede quali attori attivi ed entusiasti: la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale; i proprietari del terreno la Famiglia Stelliferi; il Trust di Scopo Sostratos; i volontari dell’associazione Archeotuscia onlus di Viterbo.

UNO SCRIGNO NATURALISTICO E ARCHEOLOGICO
L’apertura straordinaria di Norchia-Sferracavallo è nata dalla volontà di far conoscere questa parte dell’Etruria interna ai fini di un’operazione di salvaguardia, recupero, valorizzazione di un territorio verde e incontaminato quale è ancora la Tuscia rupestre di Norchia: uno scrigno naturalistico e archeologico.
Uno scrigno naturalistico archeologico tanto bello quanto delicato che necessita di attenzione, cura e della messa in campo di attività di valorizzazione capaci di promuoverlo senza danneggiarlo.

Le organizzatrici ringraziano: la Famiglia Stelliferi che ha permesso l’apertura dell’area e ha partecipato alla giornata,gli assessori del Comune di Vetralla che sono venuti all’apertura straordinaria di Norchia-Sferracavallo: Flaminia Tosini, Vice Sindaco, Assessore Lavori Pubblici e Urbanistica; Enrico Pasquinelli, Assessore Turismo e Ambiente; Carlo Postiglioni, Assessore Patrimonio e Attività produttive.
E tutte le persone venute a partecipare alla visita-escursione (giunte da Roma, Viterbo, Orte, Vetralla, Olanda, Civitavecchia, Fabrica di Roma, Blera, Isernia).

Organizzazione:
Organizzatori evento, Dott.ssa Simona Sterpa, Direttrice dello Scavo e Guida Turistica; Dott.ssa Francesca Pontani, Comunicazione e Addetta Stampa (www.francescapontani.it)
Finanziatori progetto Norchia-Sferracavallo: Dott. Lorenzo Benini del Trust di Scopo Sostratos ( www.sostratos.it)

Il Patrocinio:
Patrocinatori evento: Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale; Comune di Viterbo, Ufficio Turistico di Viterbo, Archeotuscia onlus.

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