No alla violenza sulle donne. Il vestito da sposa a Civita

il vestito da sposa

Torna la rassegna “Cinema di genere” contro la violenza sulle donne promossa dall’Associazione Mafalda e le altre di Civita Castellana. Dopo la proiezione di “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”, che ha chiuso il mese di gennaio dedicato al tema della violenza perpetrata all’interno delle mura domestiche, il mese di febbraio è dedicato alla violenza sessuale. Venerdì 13 febbraio alle 21, presso l’Aula Magna di via Francesco Petrarca a Civita Castellana, la rassegna procede con “Il vestito da sposa”, film drammatico del 2003 diretto da Fiorella Infascelli e interpretato da Maya Sansa e Andrea Di Stefano, Piera Degli Espositi e Salvatore Lazzaro.

È la storia di Stella che, nell’atelier di Franco, sta scegliendo il suo abito da sposa. Ma quei momenti allegri e felici vengono brutalmente cancellati al tramonto di quello stesso giorno, quando Stella in campagna viene violentata da quattro uomini. I suoi progetti, assieme con la sua vita, crollano. Abbandona l’idea di sposarsi, allontana il fidanzato e non riesce più a studiare. Passano i mesi e Stella, tornata alla vita, incontra per caso Franco, il padrone dell’atelier e tra i due nasce una storia d’amore. Ma…Il film è ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto, la storia di una ragazza violentata che poi si è innamorata dell’uomo che non aveva potuto riconoscere ed era stato il suo stupratore. Un film duro che racconta il trauma psicologico e fisico, il dolore e il forte desiderio di rinascita delle donne vittime di abuso sessuale.

L’abuso sessuale sulle donne è una realtà che ancora oggi spaventa. Una ricerca Istat attesta che ogni giorno in Italia sette donne in media subiscono una violenza sessuale. I dati si riferiscono ovviamente ai casi che vengono denunciati alle autorità; alcuni studi stabiliscono che questi rappresentano soltanto alcuni degli episodi effettivi di violenza sessuale. Per la maggiore parte dei casi le vittime decidono per motivi diversi (vergogna o “copertura” del molestatore, soprattutto se all’interno del contesto familiare) di non denunciare la violenza subita. 

L’ultimo appuntamento della rassegna è previsto per venerdì 27 febbraio con la proiezione di “Sotto accusa”, film drammatico che racconta la storia di un’altra violenza sessuale perpetrata tra l’incitamento generale degli avventori.

LA LOCANDINA 

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