“Nessuno come noi”: lo scrittore Luca Bianchini al Forte Sangallo

Tornano gli appuntamenti culturali di CiviTonica con la presentazione dell’ultimo libro di Luca Bianchini, “Nessuno come noi”, edito da Mondadori, sabato 25 marzo alle 17.00 presso la sala conferenze del Forte Sangallo di Civita Castellana.
“Nell’ultimo anno siamo riusciti a portare a Civita Castellana alcuni dei più importanti nomi dell’editoria italiana – ha spiegato l’assessore alla cultura di Civita Castellana, Vanessa Losurdo – nomi che di solito si trovano nei programmi culturali delle grandi città. Luca Bianchini è uno di questi, uno degli scrittori più conosciuti e più seguiti del momento, un artista poliedrico e a tutto campo, capace di incantare il suo pubblico sia con la scrittura che in radio e in televisione. Sabato 25 marzo avremo l’opportunità di conoscerlo di persona in una cornice perfetta, il Forte Sangallo. Questo appuntamento è stato possibile grazie alla collaborazione fruttuosa con il direttore del Polo Museale del Lazio, Edith Gabrielli, e il direttore del Museo archeologico dell’Agro Falisco – Forte Sangallo, Maria Selene Sconci Una collaborazione che ci auguriamo porterà molti altri eventi culturali all’interno del Forte, il luogo simbolo della cultura civitonica”.
Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970 e ha frequentato il liceo Majorana di Moncalieri. Con Mondadori ha pubblicato Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros – Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011) e Dimmi che credi al destino (2015). Nel 2013 le storie pugliesi di Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te hanno conquistato le classifiche e il cuore dei lettori. Da questi romanzi sono stati tratti due film di grande successo nel 2015 e nel 2016. Collabora con “la Repubblica” e “Vanity Fair” per cui tiene il blog “Pop up”.
In “Nessuno come noi” Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente. In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati “Tre cuori in affitto”, come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita. L’equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall’arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po’ arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze. A vigilare su di loro ci sarà sempre Betty Bottone, l’appassionata insegnante di italiano, che li sgrida in francese e fa esercizi di danza moderna mentre spiega Dante. Anche lei cadrà nella trappola dell’adolescenza e inizierà un viaggio per il quale nessuno ti prepara mai abbastanza: quello dell’amore imprevisto, che fa battere il cuore anche quando “non dovrebbe”. In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di se stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze.

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