“Nessuno escluso”: 23 borse lavoro per i più deboli

Ventitrè, tanto per cominciare. Tante sono le “borse-lavoro” che l’amministrazione comunale di Viterbo mette a disposizione per altrettante persone in condizioni di assoluto bisogno economico e sociale. “In effetti – auspica l’assessore ai Servizi Sociali, Alessandra Troncarelli – per il prossimo futuro speriamo di fare di più e di meglio perché l’area del disagio è ampia e si è drammaticamente allargata nel tempo”.

Intanto saranno 23 le persone, 4 delle quali diversamente abili, che potranno essere impiegate presso aziende private del capoluogo e della Tuscia che ne faranno richiesta: indennità di 400 euro mensili a testa per 3 mesi consecutivi. “Sbagliato però – puntualizza l’assessore allo Sviluppo Economico, Sonia Perà – che si tratti semplicemente di un aiuto a fondo perduto perché magari chi entra in una impresa avrà poi la possibilità di restarvi grazie alle proprie capacità e alle proprie disponibilità”. Insomma un tirocinio di tre mesi che potrebbe trasformarsi in un contratto a tempo determinato.

In conferenza stampa (“Nessuno escluso”) i due assessori hanno precisato i termini del bando di concorso (anzi due, uno per le aziende ed uno per gli aspiranti lavoratori), costruito su una normativa chiara e trasparente: possesso di cittadinanza italiana o europea o documento attestante il regolare permesso di soggiorno; età compresa tra 30 e 55 anni; figlio a carico in una famiglia di disoccupati; reddito 2015 inferiore a 5.000 euro; contratto di affitto immobiliare o mutuo; individuo disoccupato da almeno 12 mesi; nessun sostegno al reddito. Le domande scadono il 18 novembre prossimo. “L’obiettivo – puntualizza la Perà – non può essere evidentemente quello di risolvere i problemi occupazionali di tante persone attraverso un piccolo sussidio, ma almeno ridare loro la dignità”.

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