Montalto di Castro presenta il “Bilancio del cittadino 2016”:

In arrivo nelle case il “Bilancio del cittadino 2016”: assemblee pubbliche l’11 e 18 novembre a Montalto e Pescia
Nei prossimi giorni i cittadini riceveranno il “Bilancio del Cittadino 2016”. E’ pronta infatti la nuova versione che porta nelle case i conti del comune, spiegati nel dettaglio.
«Due – spiega l’assessore al bilancio Tito Mezzetti – sono gli elementi che hanno caratterizzato la stesura del bilancio per l’anno 2016. Uno squisitamente tecnico legato al D.Lgs. 118/2011 che ha introdotto l’obbligo, a partire dall’1/01/2016, della contabilità armonizzata già attuata, peraltro, in via conoscitiva per la redazione del rendiconto 2015. L’altro di natura tecnico-politica legato alla legge di stabilità 2016 e riguardante i manufatti cosiddetti “Imbullonati“. Per quanto riguarda il primo aspetto, la redazione del bilancio 2016 ha richiesto una particolare attenzione, in quanto essendo entrata in funzione l’armonizzazione dei sistemi contabili degli enti della Pubblica amministrazione, per dare piena attuazione a precise norme imposte dalla U.E., gli uffici finanziari sono stati impegnati nella riclassificazione e codifica di tutti i capitoli di bilancio, operazione che ha richiesto un intenso lavoro, peraltro egregiamente portato avanti, in tempi veramente contenuti. Relativamente al secondo aspetto occorre dire che il bilancio del Comune di Montalto di Castro, ha avuto, ormai da diversi anni, come fonte principale di entrata il gettito derivante dalla contribuzione Enel con l’ICI prima e con l’IMU poi, e su questi proventi, che si pensava consolidati nel rispetto della tanto decantata autonomia tributaria degli enti locali, ha impostato la propria politica di spesa.
Già con il governo Monti e poi con i governi successivi – continua l’assessore -, in dispregio proprio del principio dell’autonomia tributaria degli enti locali, il Governo si è “indebitamente appropriato” di risorse di spettanza comunale attraverso un prelievo, che è a dir poco forzoso, ed ha privato il Comune di risorse indispensabili per quadrare i conti. In buona sostanza il risanamento del debito pubblico, secondo i nostri governanti, deve essere effettuato a scapito degli enti locali, con i Comuni in pool position. Agli amministratori locali viene concessa ampia facoltà di “tartassare” i propri amministrati attraverso la revisione, ovviamente in aumento, delle tariffe dei vari servizi comunali cosa che, per quanto riguarda il nostro Comune, fino ad ora, siamo riusciti non soltanto ad evitare, ma in alcuni casi addirittura abbiamo aumentato l’offerta e la qualità dei servizi mantenendo inalterate le tariffe. Possiamo assicurarvi che è un esercizio non facile da attuare.
E tutto ciò è stato possibile attraverso un eccellente lavoro di squadra che ha visto coinvolti in prima persona il sindaco Sergio Caci e gli amministratori tutti oltre alle responsabili dei servizio finanziario e del servizio tributi, che con grande professionalità hanno supportato la parte politica nella non facile trattativa instaurata con Enel. Nonostante le premesse non proprio incoraggianti, le previsioni di entrata 2016 registrano un incremento rispetto al 2015 per effetto degli accertamenti relativi che abbiamo posto in essere agli impianti fotovoltaici insistenti sul territorio comunale che, grazie alla già menzionata professionalità della responsabile dell’ufficio tributi, è stato possibile iscrivere in bilancio. Prudenzialmente, e per motivi strettamente contabili, nella parte spesa, è stata allocata una consistente voce di spesa “Fondo crediti di dubbia esigibilità“ a garanzia del buon esito degli accertamenti inviati alle ditte interessate e nel rispetto dei principi contabili sanciti dalla normativa vigente».

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