Da Milano a Viterbo per riaccendere una nuova luce

L’arte si occupa sempre e soltanto della vita. Con l’arte resuscitiamo la vita. Lo dice Slovskij e mai questa frase mi è sembrata così vera.
“Un atto di resilienza” il mio quello di lasciare Milano: mi son trovata di fronte a una scelta che non dava tempo all’esitazione, mediando tra esigenze diverse, a volte contrastanti. 32 anni, una laurea triennale in Lettere Moderne, arte musica e spettacolo all’Università della Tuscia, la specialistica alla NABA di Milano con il conseguimento della laurea in arti visive e studi curatoriali. L’idea era di rimanere a Milano dove già vivevo da 6 anni e fare la curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea nonché l’art-director di eventi correlati. Poi all’inizio di questo anno i fatti stravolgono i miei piani ed è così che sono rientrata a Viterbo per riaccendere con nuova luce l’attività storica di mia madre, “Clic…magia della luce” di Viterbo, a ridosso delle mura, in via della Ferrovia.

Subentro lo scorso mese di marzo per dare nuovo respiro all’impresa, permettendo all’attività di non interrompersi e non abbassare la saracinesca come purtroppo sta avvenendo a tante attività nel centro storico della nostra città dei Papi, ormai impoverito di marchi tipici, botteghe artigiane, negozi qualificati, che sarebbero la coreografia perfetta di una città medioevale.
Chissà forse però qualcosa si sta muovendo se l’amministrazione cittadina ha indetto un sondaggio di idee a cui proprio noi cittadini dovremmo dire come vorremmo Viterbo. La vorremmo semplicemente viva e vivibile, accogliente con i turisti e generosa con la cittadinanza. Per me proseguire il percorso nella città dove sono nata significa investire e scegliere di essere al passo con i tempi, centrando gli stili di vita attuali.

Lasciando all’attività il mantenimento del nome, ho avvalorato il significato della sua storia: 32 anni di storia proprio come me, forse mi stava aspettando. Trasformare il locale nei nuovi canoni significa coniugare stabilità economica e flessibilità, sviluppando una dimensione caratterizzata dalla creatività. Rappresentiamo i migliori produttori italiani di illuminazione, abbiamo inserito complementi d’arredo, ma il piano commerciale mira a qualcosa di più. Coordinare il light design, l’arte e l’arredamento in un ambizioso progetto rivolto sia alla clientela sia agli artisti, ai quali è dedicato un intero percorso espositivo interno allo show room, e anche agli architetti e ingegneri per formazioni aziendali e progettazioni illuminotecniche su misura: questa è la nuova mission, sintesi di bellezza e funzionalità.

Se è vero che università come La Sapienza insieme all’assessorato all’urbanistica del Comune di Viterbo mirano alla realizzazione di nuove idee per la città, direttamente al nostro Sindaco dico che sono fiduciosa ed è per questo che porto la mia esperienza milanese come contributo alla ricerca del “bello” e allo sviluppo della cultura sopita di questa città. C’è urgenza di cambiamenti e innovazioni per competere.

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