Mediterranean Landscapes: artisti in residenza per ridefinire il paesaggio urbano

Mediterranean Landscapes, intende riflettere sulle mutazioni in atto nel paesaggio mediterraneo, sulle migrazioni che cambiano il volto sociale del Mediterraneo ma ne ridefiniscono, in qualche modo, anche il paesaggio urbano e la sua fruizione. Dal 21 al 31 Ottobre a Viterbo si terrà il primo step della residenza internazionale La Ville Ouverte | Mediterranean Landscapes che si svolge nella Tuscia nell’ambito del programma d residenze che Cantieri d’Arte coordina nel territorio. La residenza è un percorso internazionale che si snoda tra le aree della Tuscia e del Tigullio e che prevede un secondo step a Lubiana e la conclusione a Tirana, nell’ambito di Mediterranea 18. Biennale dei Giovani Artisti. La residenza che si tiene a Viterbo e nella Tuscia sarà un momento di riflessione e progettazione sull’immaginario collettivo e sugli spazi pubblici del Mediterraneo che vedrà protagonisti tre artisti selezionati tramite una call internazionale Ryts Monet, Neza Knez e Ieva Saudargaite Douaihi. Dieci giorni di esplorazioni e incontri con le comunità locali e con artisti, curatori, architetti, urbanisti e sociologi. Un percorso fatto di osservazione, classificazione, rilettura e riattivazione dei territori, che unisce elementi immaginari e reali, partendo dai concetti di identità e migrazione, che vedrà come ospiti diversi visiting professor, tra cui l’antropologo Franco La Cecla. La residenza invita gli artisti a interpretare il paesaggio mediterraneo, un universo multiforme e complesso da ritrarre e su cui riflettere, sotto l’aspetto geologico e fisico, ma anche politico ed antropologico. La sua natura «narrativa» genera innumerevoli ispirazioni e produzioni, i suoi confini variabili invece restituiscono infinite sfumature e identità. Per questi motivi questo paesaggio è stato scelto come materia fertile di lavoro per giovani artisti contemporanei, uno scenario dalle molteplici fisionomie e innumerevoli contraddizioni, che fosse il punto di partenza per un dibattito su una zona geografica, che oggi si presenta come uno dei più complessi ecosistemi culturali e umani, al mondo. Attraverso l’invito di antropologi, geografi, artisti e curatori, la residenza intende condurre gli artisti selezionati a compiere una ricerca partendo da una lettura del paesaggio mediterraneo (inteso anche come paesaggio sociale, politico) non con l’obiettivo di produrne una impossibile rappresentazione, ma per immaginare nuovi paesaggi riconfigurati attraverso il confronto tra lingue, alfabeti e geografie diverse.

22 Ottobre 2016Spazio Attivo BIC LAZIO via Faul 20, Viterbo Ore 17.30T hink in day con Franco La Cecla e Massimo Mazzone
Franco La Cecla terrà una conferenza sui temi dell’abitare nel Mediterraneo.
Come il paesaggio modella l’immaginazione umana?
Artisti in residenza:
• Ryts Monet
• Neza Knez
• Ieva Saudargaite Douaihi
Intervengono:
• Franco La Cecla, antropologo
• Massimo Mazzone, artista
• Laura Lecce e Fabrizio Vatieri (Pelagica)
• Sara Alberani, curatrice
• Marco Trulli, curatore
• Laboratorio Urbano Quotidiano

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