Maurizio Pio Rocchi: l’Artista agricoltore

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Sulla sua carta d’identità c’è scritto che è nato a Roma cinquantasette anni fa ma le sue radici in realtà sono nella Tuscia. A Tuscania dove vive, la sua residenza/crogiolo è su quei fondi di cui era proprietaria sua mamma Maria Concetta, si erge la sua azienda biologica attiva dal 1990.

E’ stato il primo ad impiantare un’impresa del genere nella provincia di Viterbo e tra i primi in Italia. Lo ricorda così: ” Nel 1990 ho cominciato a produrre il Vino d’Artista. E dal 1991 ogni anno ho posto sulle bottiglie le riproduzioni delle opere più significative dell’anno della vendemmia…un’intera collezione che ha seguito lo sviluppo della mia arte nel tempo. Il Vino d’Artista è stato acquistato in California, in Gran Bretagna, in Germania, in Svizzera, in Belgio, nei Paesi Bassi, in Danimarca…Prosegue: La mia filosofia è sempre stata quella di accompagnare il lavoro della natura dal vigneto alla bottiglia attraverso il lavoro di cantina, affinato nel tempo senza conoscere la chimica del vino, senza mai aver fatto corsi da sommelier, ma conoscendo anno dopo anno le mie uve, il mio terreno, seguendo il mio metodo improntato alla dinamica curiosità nella vinificazione.

A 5 km da Tuscania in direzione del mare dove si respira un’altra aria. La superficie dedicata al vigneto, è 2,36 ettari.-Nel 2005 abbiamo piantato 17.000 alberi autoctoni della Tuscia. L’oliveto produce l’olio che usiamo nell’agriturismo di famiglia “L’Arcipelago di Arte et Agricoltura” una conduzione famigliare insieme alla sua compagna, la fotografa Petra de Goede , e i loro tre loro figli-Il vigneto si estende su circa 2,5 ettari. Facciamo una potatura energica, puntando alla bassa resa e quindi alla qualità. Le produzioni variano secondo le stagioni, per cui tenore alcolico e struttura dei Vini d’Artista “Rosso del Lupo”, “Mercurio” (bianco) e “Petra rdg” (rosato), dipendono da piogge e andamento climatico che possono essere diversi da un anno all’altro. Non facciamo alcun tipo di concimazione”. Maurizio Pio Rocchi rimane ed è prima di tutto un artista,ha esposto a New York, Monaco di Baviera, Copenhagen, Pechino, Brema, Varsavia, Tokio, Kioto. In Italia: a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Como, Catania. Ha realizzato performance di musica-danza-pittura anche a Berlino, Madrid, Rotterdam, Londra, Varsavia, Basilea, Cracovia. Lavora dal 1992 sul concetto della “frattura”, una sorta di soluzione di continuità di ciò che appare di fronte ai nostri occhi. L’artista ha realizzato la sua prima performance al Palladium di Roma nel 1994 ed ha poi iniziato a collaborare con danzatrici di flamenco , per trasformare secondo il suo concetto,la immaterialità della musica nella fisicità dell’azione pittorica attraverso i loro corpi in movimento.
L’artista delle “fratture” e la danzatrice danno vita ad una esibizione fatta di danza, musica e pittura in azione, che si fondono in armonia per creare una sorta di flusso di energia continuo e coinvolgente Le sue performance hanno visto pure la Tuscia protagonista. Numerose le esibizioni pure con la danzatrice viterbese di flamenco Alessandra Ragonesi. Nel novembre scorso alle Scuderie Aldobrandini di Frascati nel corso dell’evento “I Migliori Vini Del Lazio” la performance di Maurizio Pio Rocchi con la danzatrice Vanessa Valle riunisce ancora una volta l’artista e il bioagricoltore. L’uomo e l’artista si edificano in armonia per creare una sorta di flusso di energia continua e coinvolgente .Ma il suo punto fermo ha questo indirizzo: str. Poggio della Ginestra km 3.700 a Tuscania.www.arteagricoltura.com

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