Matteo Casciani un logo per Civita: la delicatezza vince sulla fragilità

Civita di Bagnoregio ha il suo logo che secondo le parole del sindaco Bigiotti esprime “Un tratto distintivo agli occhi del mondo intero”, mentre secondo l’ideatore Matteo Casciani è l’eleganza di un borgo unico ma anche la sua delicatezza piuttosto che la sua fragile sopravvivenza.
Matteo Casciani, disegnatore di professione, scelto quale vincitore del concorso di idee indetto dal Comune di Bagnoregio, è l’autore di quello che costituirà il distintivo, nonché il simbolo per tutti gli eventi culturali e artistici, della promozione di Civita di Bagnoregio.che creerà agli occhi del mondo intero un’identità del prezioso borgo ancora più consolidata”.
Un 26enne dal carattere umile e un talento artistico frutto di impegno e costanza, due tratti di una medaglia che sprigionano forza e tenacia. La sua storia inizia nel 1989 in un meraviglioso paese della Tuscia: Celleno luogo così affascinante da far decidere un pittore tra i più importanti del 900 Enrico Castellani di viverci per l’esclusività dei suoi silenzi e dei i suoi colori, Qui Matteo vi ha coltivato e accresciuto la sua passione per il fumetto, il disegno e la comunicazione visiva, facendo vedere man mano il suo talento. Dopo aver frequentato il liceo della Comunicazione, la sua inclinazione lo ha portato a conseguire il diploma presso l’ Accademia delle Arti Figurative e Digitali, meglio conosciuta come Scuola Internazionale di Comics di Roma, qui ha accresciuto la tecnica ed ampliato le conoscenze di un mondo, a suo dire, troppo spesso messo in secondo piano.
Ma che cos’è il talento per Matteo? “E’ lavoro, impegno e dedizione” – risponde “aiutati da una propensione innata”
Ha conosciuto Civita in un contesto tutt’altro che artistico: nella lotta per la sopravvivenza economica, “quando” – “da una tavola a fumetti, mi ritrovavo a prendere ordinazioni alla tavola di un ristorante ai piedi del borgo. Non era la prima volta che la vedevo, ma il contemplarla quotidianamente mi ha incantato: la sua fragilità, l’emozione di vederla apparire tra la nebbia piuttosto che i colori che assume colpita dai raggi del sole. Quindi ho iniziato a studiarla, a capirla anche tramite i civitonici e coloro che prima di me l’avevano raffigurata, cogliendone l’essenzialità.
Il vincitore descrive così il suo lavoro: “poche pennellate sono state sufficienti per narrare l’eleganza, la delicatezza che caratterizzano il pittoresco borgo di Civita di Bagnoregio, creando un segno distintivo, immediatamente riconoscibile,nato per rappresentare e valorizzare Civita nel mondo, in risposta alle esigenze del Comune. Dal concetto lo sviluppo dell’idea.
“Il logotipo combina nel pittogramma – racconta Matteo Clasciani ,– la stilizzazione del ponte, della porta S. Maria con la sua trifora e del campanile della chiesa di S. Donato, abbinato a un tipogramma esclusivo, realizzato ad hoc per questo marchio”.Ed ecco la porta di Santa Maria che ritorna in una azione definità quale messaggio statico dell’emblema di un gioiello che tutto il mondo c’invidia e che in tanti vorrebbero salvare dalla sua fragilità , ha voluto evidenziarne la delicatezza che supera la fragilità, spingendo chi vi ci sofferma a riempire con la propria immaginazione quegli spazi lasciati bianchi.
E’ come fissarla nella propria mente senza cancellarla mai più.
Risultare il vincitore, una grande soddisfazione che non frena l’artista. Basta andare sul suo profilo Facebook o sul suo blog La Tana dei Casciani per ritrovarvi il suo mondo, disegni,acquerelli fumetti, personaggi immaginari, o ancora i doodles prova tangibile di un talento che a 26 anni deve dare ancora il meglio.
E chiedendogli se in futuro intenderà rimanere nella sua provincia viterbese, o piuttosto spostarsi altrove, risponde che la comunicazione visiva e altri settori connessi , al giorno d’oggi, hanno veramente poche barriere: un professionista può lavorare nel suo studio attraverso la rete,internet avvicina e non allontana, le proprie radici costituiscono dei capisaldi.
La sua mano va oltre e spinge la matita nella realizzazione di qualcosa di nuovo, in cui la Tuscia ci sarà sempre per l’ispirazione data dalla sua unicità.

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