Marzio è tornato a Vitorchiano: inaugurata la statua

Si è svolta domenica 3 dicembre a Vitorchiano, in Piazza Umberto I, l’inaugurazione della statua di Marzio, opera realizzata nel 1979 da Luigi Fondi, ispirata alla celebre scultura greca dello Spinario dei Musei Capitolini, e donata dall’artista al Comune dopo che alcuni anni fa, in seguito a un contenzioso con l’amministrazione allora in carica, era stata rimossa.

La giornata d’inaugurazione della scultura in peperino raffigurante l’eroico pastorello vitorchianese, che ha ricevuto eccezionalmente anche il patrocinio del Comune di Roma, è iniziata in sala consiliare con una sintesi antropologica, storico-culturale. Il sindaco Ruggero Grassotti ha aperto l’incontro con una riflessione sul significato della statua e della leggenda di Marzio che si fonde con le origini di Vitorchiano, sottolineando l’importanza della conoscenza e della cultura come forza dell’identità della comunità. Ribadendo che, con il ritorno di questa statua e con il suo posizionamento nella piazza principale del paese, si rinnova il legame di Vitorchiano con la sua storia e con l’elemento primordiale del suo territorio: il peperino.

Luigi Fondi, autore della statua, raccontando le vicende della scultura si identifica nel personaggio dell’opera per la costanza e la tenacia profuse nella realizzazione, una corsa durata 38 anni per vedere finalmente la sua opera nel posto in cui desiderava e in cui merita. Marzio è anche la metafora della forza e del sacrificio che un giovane deve affrontare per emergere nella vita lavorativa del mondo d’oggi.

L’archeologa Francesca Ceci, in rappresentanza dei Musei Capitolini, ha percorso la figura storico-artistica dello Spinario, icona d’ispirazione per numerose opere nel corso delle varie epoche, rievocando l’immagine di un mosaico in un’antica chiesa di Otranto del XII secolo dove sono rappresentati i mesi dell’anno e in cui nel mese di marzo è raffigurato lo Spinario. Da questo spunto la relazione tra la statua e Marzio, simbolo stoico degli ideali in cui credere e per cui lottare. Augusto Goletti, paleografo e studioso dell’archivio storico comunale, ha ripercorso la leggenda e la storia di Vitorchiano basata sui documenti storici.

Un corteo, accompagnato dalla Banda Musicale Fedeli di Vitorchiano, le majorettes e figuranti in costume d’epoca dei Fedeli di Vitorchiano, si è poi diretto in Piazza Umberto I dove la scultura è stata svelata dal Sindaco e dall’autore e benedetta dal parroco Don Gualberto.

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