Mario Agrestini: a Civita Castellana il mio presepe monumentale

Un presepe monumentale a grandezza naturale divenuto il più grande d’Europa. È esposto a Civita Castellana nell’antica Chiesa di San Gregorio fino all’8 gennaio 2017.

A realizzarlo è stato Mario Agrestini, nato a Monterosi nel 1943, ex direttore di produzione Rai in pensione. Ha iniziato giovanissimo la sua carriera artistica, proponendo una pittura semplice ed arcaica nelle sue forme. “Da sempre ho amato l’arte presepiale, inculcatami in famiglia fin da piccolo. La mia passione nasce da bambino, avendo costruito sempre i presepi in parrocchia. Un giorno visitai per devozione la Chiesa della Madonna della Quercia di Viterbo, dove in una cappellina era rimasto un vecchio presepe rinascimentale costruito a grandezza naturale. Da lì è nato il desiderio di abbandonare i piccoli presepi per costruirne uno a grandezza d’uomo. E da lì è nata una storia lunga una vita. Per realizzare l’opera monumentale del presepe, divenuto ormai il più grande d’Europa, ho impiegato ben 40 anni”.

Nel 2015 Mario ha esposto il presepe monumentale a Spoleto, nel Museo Civico della città situato nella Cattedrale. L’opera è stata visitata da circa 50mila visitatori. Per il Natale 2016 ha scelto Civita Castellana e la particolarissima Chiesa di San Gregorio. “Ho scelto la location di Civita Castellana perché dopo aver costruito il presepe in parrocchia, mi si è presentata l’occasione di realizzarlo nella mia Diocesi accanto alla sede Vescovile. Devo ringraziare per questo il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli, l’assessore alla cultura Letizia Gasperini, il Vescovo Romano Rossi e il parroco Don Maurizio Medici. La peculiarità di Civita Castellana è appunto la location della Chiesa Medievale di San Gregorio Magno, uno dei più grandi Papi della chiesa cattolica”.

La rappresentazione della Natività è ambientata in una mangiatoia all’interno di un vecchio rudere di campagna, retrostante il villaggio di Betlemme. Un paesino della Palestina dove si affollano pastori, artigiani, mercanti, uomini e donne intenti ai mestieri di tutti i giorni. Nel villaggio è stato ricostruito l’arrivo dei zampognari per la tradizionale cantata dei pastori o novena di Natale. Per la gioia dei piccoli visitatori è popolato da un’infinità di animali tutti a grandezza naturale che, insieme al bue e all’asino, cantano intorno alla culla di Gesù l’armonioso canto degli angeli: “Pace in terra agli uomini di buona volontà”.

Mario ha ricostruito tutto utilizzando materiali antichi: cartapesta, legno, terracotta e gesso. Ha arricchito l’intera opera con abiti e utensili provenienti dalle più svariate località del medio oriente, ricostruendo i vari mestieri degli artigiani del villaggio, con arnesi provenienti dalla scomparsa civiltà contadina. “Il presepe ha sempre rappresentato per me l’amore completo della famiglia essendo stato da bambino senza il mio papà, morto in guerra. I personaggi che attraggono la mia attenzione sono i pastori, che hanno accolto per primi il messaggio di Gesù. Mi affascina l’annuncio di Gesù: pace agli uomini di buona volontà. Durante l’esposizione ho modo di incontrare tantissima gente, questo mi da l’opportunità di compiere una forma di catechesi semplice ma altrettanto informativa della vita di Gesù”.

L’opera rimarrà esposta presso la Chiesa di San Gregorio a Civita Castellana fino all’8 gennaio 2017. È possibile visitare l’esposizione dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.

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