Aido, Marina Padovan: la mia Tuscia è per “la vita”

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Accadeva il primo gennaio scorso: il viaggio di un cuore, l’organo di un bambino di 2 anni dichiarato morto a Bangalore (India) è stato trasportato in aereo fino a Chennay (290 Km.), per salvare la vita ad un coetaneo affetto da cardiomiopatia dilatativa. Conoscere la Rete trapianti per decidere la propria volontà sulla donazione in modo consapevole è il compimento utile a muovere il gesto d’amore. La donazione è un atto d’amore. Ricevere la notizia della necessità di sottoporsi ad un trapianto di organo per continuare a vivere, corrisponde per il paziente ad iniziare un percorso di attesa e di sofferenza che solo la speranza di un trapianto può sollevare.

E’ quello che una donna forte come Marina Padovan ex funzionario del Provveditorato agli Studi di Viterbo, una tempra vigorosa che le deriva dalle sue origini istriane, che come Presidente provinciale Aido cerca di comunicare ai viterbesi, sensibilizzando il territorio con la sua presenza attiva in tutti gli organismi rappresentativi : nelle scuole, nelle conferenze,insieme con medici, primari e da sola per tendere una risposta alla disinformazione sul tema. Sempre pronta a rispondere ad ogni invito che le viene rivolto, mirato a una sensibilizzazione verso la donazione. In Italia sono 8.000 le persone in attesa di essere trapiantate e solo 3.000 le donazioni di organo. Aumenta la disponibilità a donare ma c’è ancora molto da fare. Con il suo bel sorriso rassicurante Marina va ripetendo che la donazione degli organi è un atto da condividere. Ormai radicata nella Tuscia, nonna di una splendida nipotina Sofia dagli occhi del colore del cielo. A Viterbo la legano affetti, amicizie, passioni e battaglie tenaci per migliorare anche il servizio informativo ai cittadini. E’ stata appena lo scorso dicembre la nuova sede provinciale Aido in Viale Trento, nella ex sede Asl Viterbo.

L’azione di rete ha reso possibile l’apertura settimanale del presidio grazie alla disponibilità di volontari, è con l’ausilio e del volontariato che si muovono temi forti come quello della donazione. Difatti sono i numeri del volontariato che fanno bene all’Italia e in questo caso alla Tuscia. In molti: giovani,padri ,madri, mariti, sono legati a una macchina oppure la loro vita è appesa a quel filo che solo la speranza di un trapianto riaccende .Marina Padovan rappresentando l’Aido Associazione Italiana per la Donazione di Organi, nella carica di Presidente tiene viva questa speranza. Un’esemplare lezione di amore per la Tuscia.

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