Mamma libera tutti! Spettacolo e dibattito sulla genitorialità

mother

parlare di mamme , di genitorialità e di allattamento al seno. Lo si fa a Viterbo sabato 12 dicembre alle ore 16,00 con ”Mamma libera tutti!”     Monologhi e dibattito sull’arte della genitorialità alla chiesa della Trinità Viterbo

Progetto scritto e realizzato dal Gruppo di auto-aiuto “Mamme Esperte” promosso dalla ASL di Viterbo e parte del progetto di integrazione ospedale territorio per la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno.

A termine dello spettacolo ci sarà un dibattito sulle tematiche della genitorialità diretto dalla Dott. Anna Maria Balbi, psicologa clinica e psicoterapeuta, e Claudia De Angelis, educatrice professionale.

L’idea, nata un po’ per gioco durante una riunione del gruppo di auto-aiuto per l’allattamento del consultorio di Viterbo,  è diventata in pochi mesi un testo e una performance emozionante. Fra un impegno e l’altro, una gravidanza, due parti e varie poppate, “Mamma libera tutti” è diventato non soltanto uno spettacolo, ma anche un’esperienza forte, gratificante, liberatrice per le mamme e i papà protagonisti che non avevano mai avuto contatto con il teatro e con la recitazione, se non da spettatori. Durante l’elaborazione dei testi, il gruppo ha prodotto anche un atto concreto sul tema delicato della genitorialità e del lavoro, scrivendo il manifesto su diritti delle mamme lavoratrici.

con Tamara Bellezza Carmen Bosco Rosa Laiso Simonpietro Cusi Francesca Olivi Monica Poscente Dario Giuseppe Porcelli

Soprano: Floriana Carnevali

Pianista: Sofia Valiakhmetova

Regia e adattamento teatrale: Francesca Olivi

Testi: testimonianze personali elaborate da Rosa Laiso

Assistente alla regia: Ramona Giraldi

Scene e grafica:  Francesca Proietti Sorbini

Musiche originali:  Orange8 – Valentina Criscimanni & Sergio Ferrari

Manifesto sui diritti delle mamme lavoratrici

prodotto dalle mamme  del consultorio di Viterbo


1. Vorrei che si attuassero campagne di comunicazione efficaci per informare la popolazione intera sul tema dell’allattamento materno coinvolgendo amministrazioni locali, aziende pubbliche e private, sindacati, associazioni di categoria, liberi professionisti, cittadini in genere perché siano di supporto ai neogenitori anche nella gestione della conciliazione fra allattamento e lavoro;


2. Vorrei che il periodo di astensione dal lavoro per maternità fosse prolungato almeno fino ai 2 anni del bambino, garantendo così la presenza della madre vicino al bambino per tutto il periodo raccomandato dall’OMS per la durata minima dell’allattamento al seno;


3. Vorrei che venisse sradicata totalmente la pratica delle dimissioni in bianco e che fosse consentito alle madri di avere (e potersi gestire) pause sul lavoro per poter allattare i figli senza obbligarle a scegliere una sola opzione fra allattamento e lavoro;


4. Vorrei che fossero stanziati a livello nazionale e locale fondi specifici a disposizione delle aziende
pubbliche e private per la creazione di spazi idonei ad accogliere i bambini almeno fino ai 3 anni sul luogo di lavoro in modo da consentire alle madri di stare vicino ai figli mentre lavorano;


5. Vorrei che fossero promosse normative politiche e fondi per sostenere le donne libere professioniste che diventano madri ed in particolare che si sostenga la creazione a livello locale di spazi di co-working con spazi dedicati all’accoglienza dei piccoli;


6. Vorrei che il congedo parentale diventasse prassi comune per i papà e che nell’usufruirne non si
sentissero né venissero additati come lavoratori di serie B sostenendo così la famiglia nel periodo
dell’allattamento;


7. Vorrei che in ogni consultorio familiare ci fosse una figura professionale specializzata a supporto delle mamme che soffrono di depressione post-parto e difficoltà a livello psicologico in genere legate
all’esperienza della genitorialita’ e gruppi di auto aiuto a sostegno delle madri con incontri specifici dedicati alla gestione di allattamento e lavoro;


8. Vorrei che a livello locale fossero promosse e sostenute concretamente le associazioni senza scopo di lucro che si occupano di maternità e genitorialita’ attraverso l’incontro e lo scambio diesperienze;


9. Vorrei che nella mia città ci fossero meno gonfiabili e più spazi all’aperto puliti e attrezzati per far giocare liberamente i miei figli nel nostro prezioso tempo libero;


10. Vorrei che, in futuro, i nostri figli potessero avere la libertà di portare sul posto di lavoro i loro figli e allattarli senza discriminazioni.

    

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