Mafalda e le altre: perché le donne non abbiano più paura

Mafalda e le altre” – spiega la presidente Maria Oro – è un’associazione di volontariato nata nel luglio 2014 con il principale obiettivo di diffondere una corretta cultura del rapporto tra generi”. L’associazione si propone, nel solco tracciato dalla Convenzione di Istanbul, di promuovere e realizzare varie iniziative sul tema degli stereotipi di genere e della violenza contro le donne, tese alla prevenzione, all’informazione, al riconoscimento delle problematiche e alle azioni di sostegno al cambiamento. Insomma prevenzione, formazione, sostegno accoglienza e riabilitazione contro il fenomeno della violenza di genere. Contrasto del fenomeno attraverso diffusione dell’informazione e iniziative culturali di promozione sociale.

“Le nostre attività – prosegue la presidente – sono volte alla sensibilizzazione della cittadinanza relativamente al problema della violenza e della discriminazione di genere. Attualmente non abbiamo la possibilità di assistere donne in difficoltà, non avendo a disposizione una sede che ci permetterebbe l’apertura di uno sportello di ascolto dedicato alle donne di Civita Castellana e dei comuni limitrofi. Per questo motivo, abbiamo iniziato un percorso formativo con l’Associazione Erinna di Viterbo e indirizziamo al momento lì le donne bisognose di ascolto o aiuto”.

Un’attività di sensibilizzazione svolta a Civita Castellana dal gruppo rosa di “Mafalda e le altre”, che sino ad oggi ha riscontato una partecipazione sentita da parte di uomini e donne di tutte le età.

“Ma per aiutare le donne che sono vittime di violenza di vario genere – aggiunge la presidente dell’associazione – è necessario che le istituzioni (Azienda sanitaria, comuni, scuole) e tutta la società civile (associazioni, professionisti, ecc.) agiscano in modo sinergico per aiutarle con gl strumenti idonei a dire basta, abbattendo la paura”.
Bisogna muoversi compatti al fine di far cadere stereotipi e pregiudizi che pongono le donne in una situazione d’inferiorità, è fondamentale educare gli individui, dall’infanzia fino all’età adulta, a una nuova visione della relazione tra generi, improntata sul riconoscimento e valorizzazione delle differenze.

E tante sono le iniziative e i programmi messi in atto, dall’associazione civitonica in questa direzione.
“Il Liceo Artistico Midossi di Civita Castellana – prosegue Maria Oro – in collaborazione con la nostra associazione, partecipa alle Olimpiadi dei Diritti umani, proposte dalla Libera Università dei Diritti Umani (LUNID). Nello stesso istituto scolastico in questo mese di aprile prende il via un progetto per favorire il confronto tra i coetanei per sollecitare nei giovani la consapevolezza relativamente al riconoscimento, alla valorizzazione e al rispetto delle differenze di genere”. L’opera donata recentemente alla Asl e collocata presso l’ospedale Andosilla è il frutto della collaborazione tra l’associazione e l’istituto Midossi e si pone proprio nell’ottica della sensibilizzazione e della prevenzione.
Conferenze, dibattiti, incontri, progetti nelle scuole in collaborazione con associazioni come “Maschile Plurale” di Roma e “Campo di Marte” di Viterbo.

“Lavoriamo attivamente – conclude – affinché le donne non si sentano colpevoli di fronte a una violenza subita e possano trovare il coraggio per intraprendere un cammino che le porti a riprendersi la propria vita. La nostra associazione ha attivato una rete che si deve integrare e ampliare per fare sistema, perché le donne non abbiano più paura”.
“Mafalda e le altre” sono pronte all’ascolto… per far sentire la propria voce sempre.

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nella foto: Donazione dell’opera all’Ospedale Andosilla di Civita Castellana

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