Macchina di Santa Rosa: un ”Sollevate e fermi” dedicato ai terremotati

Presentato a Palazzo dei Priori nella conferenza stampa di lunedì 29 agosto il programma del 3 settembre, sviluppato, come ha sottolineato il sindaco Michelini, da un lavoro di squadra in piena unità di intenti: Comune di Viterbo, Diocesi, Sodalizio Facchini, Questura, Prefettura, Provincia, associazioni, enti pubblici e privati che, ognuno per la parte di competenza, contribuiscono alla festa più importante dei viterbesi. La grande collaborazione fra enti è motivo d’orgoglio per l’assessore Giacomo Barelli:”Quest’anno – annuncia – grazie all’intervento di Unicoop Tirreno, è stato possibile prevedere servizi in più, compresi altre pedane per disabili, il linguaggio lisp alla diretta del trasporto. Coop ha anche fornito i pasti a tutti i mini facchini delle tre macchine di quartiere”.
Andiamo per gradi, toccando gli elementi salienti della giornata particolare:
Per il Trasporto, la novità è l’allungamento del percorso lungo Via Marconi, connesso al Giubileo della Misericordia.
“I tempi saranno strettissimi – ribadisce il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – Alle 21 a San Sisto, il capofacchino darà il “Santa Rosa, avanti”. E il capo della formazione Sandro Rossi spiega le novità nel tragitto: “Il Trasporto è dedicato alla nostra concittadina Nadia Benedetti, ma abbiamo deciso dopo gli ultimi drammatici avvenimenti di dedicarlo anche a tutte le vittime del terremoto.
La girata davanti alla prefettura, invece, sarà dedicata ai nostri compagni che non ci sono più: Mario e Umberto Aspromonte, Vincenzo e Romano Mordecchi, Tobia Serafini, Palmiro Burla e Guido Ranocchiari.
In Via Marconi, all’andata, è prevista una breve fermata all’altezza di Piazza della Repubblica davanti alla tribuna appositamente allestita; in Piazza del Sacrario, più o meno all’altezza di Via Cairoli, gireremo la Macchina e torneremo indietro. Il percorso di ritorno presenta un dislivello di 6 metri e per venire incontro alle esigenze manifestate da chi sta sotto, utilizzeremo 4 corde con 15 facchini per ognuna, in modo da evitare o almeno limitare la sensazione di essere trascinati in avanti che si era verificata nel 2014.
E’prevista una breve fermata all’altezza della sede della Banca d’Italia. Pochissimi secondi per riprendere fiato e per prepararci all’ultimo impegnativo tratto della salita”.
Un’ulteriore “ciliegina” si conoscerà soltanto sabato sera.
Il momento difficile sul fronte del terrorismo impone misure di sicurezza più serrate. Sin dalla mattina del 3 le pattuglie della Polizia di Stato saranno impiegate in città con un controllo a largo raggio che prevede anche la verifica sulle targhe degli autoveicoli, sui varchi di accesso. Sono stati previsti servizi di controllo nelle strade adiacenti al Trasporto e saranno utilizzate anche 4 telecamere a raggi infrarossi che saranno posizionate sulla Macchina.
Saranno attuate poi tutte le usuali precauzioni che si utilizzano per avvenimenti del genere. Infine, è stato predisposto da mezzanotte alle 7 un controllo più capillare, soprattutto del centro storico.
GIUBILEO. In occasione dell’Anno Santo della Misericordia indetto da Papa Francesco, mercoledì 31 agosto è previsto il trasferimento del corpo di Santa Rosa dal Santuario alla Cattedrale di San Lorenzo. “Un evento straordinario” – commenta il vicario generale, don Luigi Fabbri – Al termine il Giubileo dei facchini, con tutti i Cavalieri di Santa Rosa, le loro famiglie e anche i minifacchini delle tre Macchine di quartiere”.
”Mi piace sottolineare lo sforzo collettivo messo in piedi per permettere questo evento, che deve continuare a essere di tutti”, sono le parole del primo cittadino Leonardo Michelini, che il presidente della Provincia di Viterbo, Mauro Mazzola, ha fatto proprie: “Apriremo la nostra sede ai cittadini non viterbesi e saranno 50 ragazzi speciali dell’Associazione Juppiter a svolgere i compiti di accoglienza e intrattenimento. Poi vedranno il passaggio della Macchina da una posizione privilegiata in via Cavour”.
Per Gloria, la Macchina ideata da Raffaele Ascenzi, solo luci nuove agli angeli e fiaccole evidenziate attenuandone però l’intensità di luci e il colore della Macchina tenderà a sfumare sul seppia. Saranno fissate le targhette con i nomi dei facchini scomparsi e verrà nuovamente messa l’urna dentro la basilica con le preghiere e i pensieri dei viterbesi, che poi saranno conservati dalle suore del Santuario proprio sotto il corpo della Santa”.
La Consulta del volontariato ha organizzato per martedì 6 a Prato Giardino un concerto con artisti viterbesi che si esibiranno gratuitamente per sostenere le popolazioni colpite dal sisma. Dal 5 settembre ritornano le serate sotto la Macchina, coordinate dal consigliere comunale Maria Rita De Alexandris.
Il Santuario resterà aperto durante tutta la permanenza della Macchina al sagrato della basilica di Santa Rosa. “La macchina è bellissima – dice suor Francesca, la badessa delle Alcantarine al suo primo Trasporto – ma l’invito è a entrare in chiesa, al Monastero”.

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