Lucia Giorni: nella Tuscia va diffusa la sensibilità musicale

Lucia Giorni viterbese , duplice veste quella di soprano e Direttore di Coro, nata a Viterbo, diplomata con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “F.Morlacchi” di Perugia sotto la guida di Teresa Rocchino. Dal 2003 dirige il Coro polifonico  S.Maria dell’Edera” di Viterbo con il quale ha tenuto oltre 200 Concerti. Il Coro Polifonico “S.Maria dell’Edera” di Viterbo viene fondato nel 1976, dopo un lunghissimo periodo di servizio liturgico, dal 2003 ha sancito il punto di svolta estendendo la sua attività anche nell’ambito concertistico. Sempre più presente nelle iniziative e nei programmi culturali della città di Viterbo. Numerosi gli interventi per Associazioni culturali e benefiche.

Sabato 14 maggio alle ore 18.30 terrà il prossimo concerto nella Chiesa di San Silvestro in Piazza del Gesù a Viterbo.

Cosa ha acceso questa visibilità?
I nostri Concerti hanno un taglio narrativo su temi storici, sociali , religiosi e letterari. Gli ultimi impegni hanno riguardato: “ I Canti della nostra Storia”, in occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia. “ Napoli Canta” ( le più note canzoni napoletane, introdotte da testi poetici del ‘200 e ‘300). “Regioni in Canto” (un canto per ogni regione e una lettura delle problematiche delle varie regioni italiane).
“I Canti della Riforma e Controriforma” ( testi di Egidio da Viterbo , Leone X, Martin Lutero, G. Bruno, G. Galilei, Erasmo da Rotterdam). “ I Canti della grande Guerra” ( canti, commenti ed immagini).
“Balletti,Villanelle e Canzonette nelle Corti del ‘500” ( letture da “Il Cortegiano” di Baldassarre Castiglione). “ La Grande Guerra delle Donne” 70 anni di Costituzione -70 anni di voto alle donne.

Per cominciare, la chiamiamo direttore o direttrice?
Non essendoci l’abitudine di avere una donna sul podio non si è diffuso l’uso di direttrice o maestra. Corretto sarebbe Direttrice, ma non esiste il problema.

Come ha iniziato? Ci parli di lei…
Mi sono perfezionata con Michiko Hirayama e Stefania Magnifico e ho seguito i masterclass di Giannella Borelli e Bissy Roma, partecipando per alcuni anni al “Gubbio Festival”. Sono innumerevoli i momenti che segnano le tappe di una carriera in cui entusiasmo rimane sempre al massimo, ne cito solo alcuni .Finalista in vari concorsi internazionali e vincitrice del Concorso di Musica Barocca di ViterboPer il Centro Studi sul Teatro Medievale e Rinascimentale dell’Università della Tuscia ho interpretato le “Laudi della Natività e della Passione”, trasmesse dalla RAI-TV nella trasmissione“Vangelo Vivo”, l’Officium stultorum”, le “Feste goliardiche”, la tragedia “Ecerinis” (la cui riduzione cinematografica è presente nelle cineteche delle Università italiane) e il “Mistero di S.Rosa”. Ho collaborato dal 1970 al 2007 con la Camerata Polifonica Viterbese con la quale ha tenuto oltre 400 concerti in Italia ed all’estero. Numerose le partecipazioni al “Festival Barocco”. Ho avuto l’onore di interpretare brani inediti dei grandi musicisti viterbesi contemporanei: C. Dobici , C. Costantini , A. Cerasa, Z. Scipioni e G. Nappo. Ho fondato e diretto il coro di voci bianche “Piccolo Coro del Sorriso”.

Il suo sogno ha coinciso con la sua carriera?
Mi ritengo davvero contenta e soddisfatta di tutto ciò che ho potuto dare e avere dalla mia lunga esperienza musicale. La soddisfazione ha prevalso su ogni forma di sacrificio, perché la musica è entusiasmo, coinvolgimento, passione.

Quali ostacoli ha trovato sul suo cammino?
Rimanendo in una dimensione di provincia come quella viterbese, non ho trovato ostacoli particolari, ho solo cercato di far convivere il mio interesse musicale con la professione e la vita familiare… e ritengo di esserci riuscita.

Non c’è mai stata una direttrice stabile di enti lirici o grandi orchestre statali, secondo lei perché?
Le differenze di genere hanno avuto un peso rilevante nella valorizzazione delle competenze della figura femminile e nella sua rivalutazione, ma questo in ogni settore , non solo in quello della musica. Ma i tempi forse stanno cambiando.

Qual è la qualità che deve avere un direttore d’orchestra e una giovane che vuole fare la direttrice?
Pazienza, ascolto, studio…spirito di sacrificio e perseguimento dell’obiettivo. Chi non molla mai alla fine arriva al traguardo. E’ un incitazione ai giovani che vogliono spingersi verso una carriera musicale, la professionalità premia sempre e non viene intaccata nemmeno dagli imprevisti che spesso la vita non ci risparmia.

Come si crea il feeling tra gli elementi che compongono il coro in quel metro quadro di palco, che è il podio?
Il coro nel suo significato sta a indicare il canto di più persone che eseguono la stessa parte o più parti armonizzate tra loro: la coralità è la metafora della vita in cui i soggetti pur seguendo vita propria producono la perfetta armonia! Ecco la partecipazione è il risultato di una perfetta armonia tra tutti i componenti , che divengono un vero team.

Cosa manca alla Tuscia per costruire un coro di giovani professionisti e sollecitare la promozione dei giovani talenti?
A questo territorio, che chi lo vive non può che non amarlo, serve un impegno alla sollecitazione di una sensibilità musicale. La Musica va fatta conoscere, insegnata e praticata fin dalla prima infanzia sotto la direzione di persone veramente competenti. Far avvicinare alla musica significa pure tirar fuori il talento che altrimenti rimarrebbe nascosto. Per questo insisto nell’invitare tutte le persone a cui piace cantare alle prove presso la scuola elementare “Ellera” in piazza Gustavo Adolfo, il mercoledì e venerdì dalle 18,30 alle 20.

La musica è lavoro?
La musica per chi ne fa una scelta di attività, di professione, con percorsi di studi musicali che prevedono una preparazione lunga ed accurata frutto di costi e sacrifici significativi , diviene un lavoro, a tutti gli effetti ,un impegno che deve essere in qualche modo retribuito.

Quali sono le sue esperienze più belle?
Direi che sono state e sono quelle che continuo a vivere ogni giorno, fare musica insieme è una fonte inesauribile di gioia e di amore.

La partecipazione attiva del pubblico e anche dei giovani ai concerti del Coro polifonico “ S.Maria dell’ Edera” di Viterbo diretto da Lucia Giorni dimostra che alla città sta arrivando il suo messaggio.
[pp_gallery gallery_id=”49599″ width=”600″ height=”450″]

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI