LOSCAFFALE/Fabio Stassi: Angelica e le comete, la storia di un burattinaio

Il teatro è uno sconfinamento e nelle marionette c’è l’esatto equilibrio tra realtà e fantasia, lo dice Fabio Stassi, bibliotecario pendolare che ogni mattina parte dalla nostra Viterbo in treno per andare a lavorare a Roma. “Angelica e le comete” è un suo libro di cui se ne ignorava l’esistenza. Il giudice Savonà ha una sola passione, la lettura; un unico diversivo, la visita quotidiana a una libreria antiquaria nel centro di Roma. Tra una udienza e l’altra si rifugia in quello stanzone zeppo di mappe e magicamente ritrova quel libro che evoca la storia di un burattinaio, Lo Spagnolo, che porta in giro per la Sicilia uno spettacolo di pupi. A guidare il carro c’è il gigantesco Bruciavento e con le marionette interagisce una donna in carne e ossa, Angelica, la ballerina. Entrando e uscendo dalla realtà, intrecciando le vite delle marionette con quelle dei personaggi e con la propria, Fabio Stassi costruisce un’affascinante narrazione sul potere della fantasia e del racconto. Ornano Angelica e le comete, pubblicato da Sellerio, dieci illustrazioni di Alfonso Prota.
Angelica è uno sconfinamento, nella vita reale è uno scherzo della natura alta appena 50 cm come una marionetta, alla fine diviene la protagonista di una storia d’amore tra una marionetta e una donna in carne ed ossa, una storia dice lo scrittore “ che mi porto dietro da quando avevo vent’anni”-del resto le storie hanno il loro tempo si deve ascoltare il momento in cui si possa raccontarle.
Un libro da leggere per rivivere una favola malinconica, un incanto fatto di parole che sanno di infanzia e di tradizione, di tristezza e magia, quella che solo un teatro di marionette come l’opera dei pupi può dare. Fabio Stassi è un incantatore e le sue storie avvolgono, se lo scopri non lo lasci più.

Fabio Stassi è nato a Roma il 2 maggio 1962.Vive a Viterbo e lavora a Roma come bibliotecario. Scrive sui treni. Ha esordito con il romanzo Fumisteria (GBM, premio Vittorini Opera Prima 2007), a seguire È finito il nostro carnevale (minimum fax, 2007), La rivincita di Capablanca (minimum fax, 2008) e L‘ultimo ballo di Charlot (Sellerio, 2012), tradotto in 19 lingue e vincitore del Premio Selezione Campiello 2013 e Premio Cielo d’Alcamo 2012. Ha pubblicato anche Holden, Lolita, Živago e gli altri (2010), Come un respiro interrotto(Sellerio, 2014), Il libro dei personaggi letterari (minimum fax, 2015) e La leggenda di Zumbi l’immortale(Sinnos, 2015), La lettrice scomparsa (Sellerio, 2016), L’alfabeto di Zoe (Bompiani, 2016). Per Rai Cinque, con Achille Corea, ha scritto il programma L’attimo fuggente, regia di Massimo Galimberti e di Gianluca Sportelli

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