Lo smartwatch per avere informazioni sul nostro corpo

Ma a cosa può servirci concretamente uno smartwatch al polso? Perché dotare un orologio di un’intelligenza superiore a quella necessaria per la segnalazione dell’ora esatta. Ma soprattutto, quali saranno le applicazioni pratiche e che uso ne faremo nella vita di tutti i giorni.

Conoscere meglio noi stessi, avere informazioni sul nostro corpo, ricevere stimoli e richieste di connessione con gli oggetti che ci circondano. E senza fili, con le mani sempre libere di occuparsi di altro anziché di digitare su uno schermo le chiavi di ricerca per trovare ciò di cui abbiamo bisogno. Tablet, smartphone, tv e PC: i dispositivi che possediamo spesso non comunicano tra loro e noi comunque non possiamo usarne che uno per volta.

Con un braccialetto elettronico al polso mentre corriamo, invece, possiamo tenere il conto dei nostri movimenti e perseguire l’obiettivo prefissato dei diecimila passi al giorno. Ma anche nuotando, andando in bici in campagna e correndo al parco, riusciremo a conoscere i nostri progressi in tempo reale.

Gli apparecchi biometrici indossabili come i braccialetti e gli smartwatch, in grado di rilevare battito cardiaco e altre funzioni vitali, potrebbero presto essere utilizzati in auto, in combinazione con sensori e telecamere di bordo, per tenere sotto controllo in tempo reale le condizioni psicofisiche di chi si trova alla guida, con benefici sia per la sicurezza stradale sia per il portafogli degli automobilisti. Alcune assicurazioni, infatti, stanno valutando l’opportunità di formulare nuovi profili di rischio per chi un domani dovesse aderire all’iniziativa, con vantaggi sui premi delle RCA auto, come è avvenuto con l’avvento delle black box. Sono in vendita nei maggiori Store di elettronica,

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