Lo Sguardo Selvaggio: rassegna di cinema e natura a Caprarola

Torna a Caprarola “Lo Sguardo Selvaggio”, rassegna di cinema, ambiente e società promossa dal Circolo Legambiente Lago di Vico e Caprarola e diretta da Fabrizio Giometti. La rassegna, giunta quest’anno alla decima edizione, è in programma dal 22 maggio al 14 giugno alle 20.30 presso il Teatro delle Scuderie di Palazzo Farnese a Caprarola.
Nove gli appuntamenti in programma con proiezioni che spaziano da conflitti etnici e migrazioni da massa alla criminalità, al malaffare, alla legalità, dall’incontro tra diverse comunità alle imprese di una scimmia cappuccino che si trova improvvisamente sola e impotente nel cuore della foresta amazzonica e deve imparare a convivere con i suoi simili.
Si parte venerdì 22 maggio con Il sale della terra, il film documentario del 2014 scritto e diretto da Juliano Ribeiro Salgado e Wim Wenders. Il film ritrae le opere del fotografo brasiliano Sebastião Salgado che da quarant’anni attraversa i continenti alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvaggia.
Sabato 23 maggio è la volta di Le meraviglie, film del 2014, scritto e diretto da Alice Rohrwacher. È la storia di quattro sorelle cresciute in una famiglia di apicoltori, in un casale della Toscana, dove la vita è scandita dalle regole impartite da un padre che cerca di preservare la purezza arcaica del mondo rurale, Gli equilibri vengono sconvolti quando Gelsomina, la maggiore tra le sorelle, conosce Martin, impegnato in un percorso di reinserimento da pregresse vicende penali, e Milly Catena, conduttrice televisiva, e inizia a guardare oltre l’orizzonte del suo casale, vagheggiando le “meraviglie” che sembrano promettere quelle figure nuove.
Si prosegue venerdì 29 maggio con Torneranno i prati, film del 2014 scritto e diretto da Ermanno Olmi. È ambientato nelle trincee sull’Altopiano di Asiago durante il Primo conflitto mondiale e narra la vita dei soldati nel tempo di una sola nottata, tra interminabili attese, che accentuano la paura, ed improvvisi accadimenti imprevedibili. Tutti i fatti narrati nel film sono realmente accaduti e appartengono alla memoria collettiva.
Sabato 30 maggio è in programma la proiezione di Sul vulcano, documentario di Gianfranco Pannone, La storia prende le mosse dai racconti di Maria, Matteo e Yole, tre vite ai piedi del Vesuvio accomunate dalla consapevolezza della sua prossima, sconosciuta, eruzione. Sul vulcano alterna le facce e le parole dei suoi attori con incursioni nella storia riferita al fenomeno naturale, per capire come si sia trasformata nel corso del tempo la convivenza con la possibilità di ripetere l’esperienza che toccò a Ercolano e a Pompei.
Qui, il documentario di Daniele Gaglianone, è fissato per venerdì 5 giugno. Il film s’interroga sull’identità e sul pensiero che guida la tenace ribellione dei valsusini che da venticinque anni si oppongono al progetto Tav Torino-Lione. Attraverso dieci ritratti fatti di parole e silenzi, si racconta il tradimento della politica nazionale, accusata di aver abbandonato i cittadini al loro destino, lasciandoli soli a vedersela con la polizia antisommossa.
Sabato 6 giugno si procede con Tracks. Attraverso il deserto, film del 2013 diretto da John Curran Tracks racconta la storia vera di Robyn Davidson, una giovane donna che nel 1977 attraversa il deserto australiano per 2.700 km, partendo da Alice Springs fino ad arrivare all’Oceano Indiano, con la sola compagnia di quattro dromedari ed il suo fedele cane. Lungo la strada, incontra il fotografo del National Geographic Rick Smolan, che documenterà il suo epico viaggio.
Venerdì 12 giugno è la volta di Pride, un film del 2014 diretto da Matthew Warchus. Nell’estate del 1984 Margaret Thatcher è al potere e l’Unione nazionale dei minatori (Num) è in sciopero. In occasione del Pride di Londra del 1984 Mark Ashton, giovane attivista gay e membro della Young Communist League, ha l’idea di raccogliere fondi per sostenere la lotta e il lungo sciopero dei minatori vessati dalle scelte politiche della premier Thatcher. Mark nota come i gay e le lesbiche siano vittime dello stesso sistema e punta a costruire un legame di solidarietà con i lavoratori in lotta. E così comincia la straordinaria storia di due comunità apparentemente aliene che formano una partnership sorprendente e infine trionfante.
Sabato 13 giugno è in programma La nostra terra, è un film del 2014 diretto da Giulio Manfredonia che narra una storia ispirata alla nascita delle cooperative agricole su terreni confiscati alle mafie. È la storia di una strana antimafia, fatta piantando pomodori. Nicola Sansone, proprietario di un podere nel Sud Italia che viene confiscato dallo Stato e assegnato a una cooperativa, non riesce, per i ripetuti boicottaggi, ad avviare l’attività. Viene allora mandato in loro aiuto Filippo, un uomo che da anni fa l’antimafia lavorando in un ufficio del nord, e quindi impreparato ad affrontare la questione sul campo.
A Chiudere la rassegna domenica 14 giugno alle 17.30 è Amazzonia, documentario di Thierry Ragobert che racconta le imprese di una giovane scimmia cappuccino nata in cattività che si trova improvvisamente sola e impotente nel cuore della foresta amazzonica. Dovrà imparare a proteggersi dalla forza della natura, dai predatori, per scoprire infine che la sua unica possibilità di sopravvivenza è un posto tra i suoi simili.

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