“Lo sguardo di Rosa”: un docufilm per rappresentare l’unicità del Trasporto

Secondo l’ideatore Fabio Segatori il film documentario dovrà sancire il legame che da sempre unisce la città di Viterbo alla Santa patrona e soprattutto lo sforzo di quel motore umano composto dai facchini. Perché ciò che rende unica la Macchina è la materia umana. Segatori viterbese di nascita conosce bene la tradizione del Trasporto del 3 settembre. Il film da lui girato e prodotto sarà anche l’esposizione dell’umanità che c’è sotto. 13 le telecamere già al lavoro, di cui 4 all’interno della Macchina e una sulla statua di S. Rosa che dovrà dall’alto riportare sensazioni, emozioni, episodi.
52 minuti il tempo di durata, con un montaggio e una narrazione che Segatori intende presentare in prima assoluta il 16 dicembre al riaperto Teatro Unione. Ma il prodotto oltrepasserà anche l’oceano per essere proiettato successivamente in Canada. E dal 17 il dvd sarà in vendita. Si presta pure come gadget natalizio.
Il costo dell’operazione: 125mila euro, di cui 25mila euro arrivano dalla casa di produzione Baby Films di Segatori, altri 25 dal contributo del Comune di Viterbo e ulteriori 25mila dalla coproduzione canadese. E fanno 75mila. Per i restanti 50mila si fa appello alle aziende primarie del territorio.Si cercano uno o due main sponsor che accompagnino il progetto fino al 16 dicembre. Ma non deve mancare il coinvolgimento dell’intera città. Il regista Segatori riserva l’ultimo appello a quei cittadini che possiedono riprese degli anni ’50, ’60 e ’70 al fine di metterle a disposizione della produzione. I filmati saranno restaurati, utilizzati per il documentario e poi restituiti ai legittimi proprietari anche in versione dvd. Perchè non farlo?

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