Lingua dei segni: a Ronciglione un corso di sensibilizzazione

La lingua dei segni ha un alfabeto? Così come le parole di una lingua vocale sono formate sulla base della combinazione di un certo numero di suoni, anche i segni di una lingua gestuale sono formati attraverso la combinazione di quattro parametri formazionali: luogo, configurazione, orientamento e movimento. I segni risultanti dalla combinazione di questi quattro parametri costituiscono il vocabolario di una lingua dei segni, il suo lessico.

Per apprendere le basi della Lis e avvicinarsi alla cultura della comunità sorda, sabato 1 aprile dalle 16 alle 19, presso La Stanza di Birut a Ronciglione, è in programma un corso di sensibilizzazione alla lingua dei segni. Il corso sarà tenuto da Francesca Enea, logopedista, interprete della lingua dei segni e arteterapeuta.

L’obiettivo principale del corso è fornire una base di conoscenza della lingua della comunità sorda, attraverso un percorso teorico che fornirà le nozioni essenziali connesse alla condizione della sordità e la struttura linguistica della lingua dei segni, ed un utilizzo pratico delle conoscenze acquisite indirizzato a sviluppare la comprensione e la produzione della Lis.

Il corso si rivolge a genitori, educatori, insegnanti, terapisti e curiosi e verrà attivato con un numero minimo di 10 partecipanti.

Per info 328 5748176.

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