Liliana Mazzolini: ecco cosa abbiamo fatto con UniLeo4Light

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Se state leggendo questo articolo con i vostri occhi, forse non avete mai pensato a quanti, per disabilità visive, non solo non possono fare altrettanto, ma non possono nemmeno accedere liberamente ad una carriera universitaria. Per questi ragazzi infatti, azioni banali come leggere rischiano di essere ostacoli insormontabili.

Anche oggi, negli atenei italiani, mancano apparecchiature a sostegno di studenti non vedenti ed ipovedenti, che per questo si vedono privati di un diritto fondamentale, sancito dalla nostra Costituzione. Liliana Mazzolini, studentessa al terzo anno all’Università della Tuscia, dipartimento Dibaf, rappresenta la felice risposta al pregiudizio di chi vorrebbe i giovani superficiali e poco attenti ai temi sociali.

Liliana è uno dei circa 3800 membri del Leo Club Italia, la sezione giovanile dei Lions Clubs International, un’associazione nata negli Usa cento anni orsono, il cui motto è “We serve”. I membri dei Lions infatti, mettono a disposizione il proprio tempo e il proprio impegno al servizio della comunità, promuovendo iniziative che soddisfino bisogni umanitari. In quest’ottica è nato il progetto UniLeo4Light, di cui Liliana è responsabile per il distretto del Lazio.

“Il progetto è nato nel 2007, da una presa di coscienza, da parte di Leo Club, sulla carenza di ausili disponibili negli atenei italiani a sostegno degli studenti con difficoltà visive. In precedenza, nessuno si era mai preoccupato di fare questo tipo di indagine” esordisce la Mazzolini. “Attraverso una campagna nazionale di raccolta fondi, Leo Club Italia ha interamente finanziato il progetto, raccogliendo ben 600.000 euro”.

I fondi raccolti sono stati utilizzati per dotare quaranta atenei italiani, da nord a sud, di avanzate risorse tecnologiche. Parte dei fondi sono stati impiegati nel Lazio, per offrire alla Università degli Studi della Tuscia una postazione tecnologicamente avanzata, munita di scanner con sintesi vocale e videoingrandimento.

All’università di Roma Tre è stato invece donato un video ingranditore, in grado di visualizzare direttamente sullo schermo di un tablet qualsiasi tipo di scrittura su carta. Altre attrezzature sono state inviate all’Università di Cassino. “Questi moderni dispositivi sono ora a disposizione di tutti gli studenti: mi auguro che costituiscano un incentivo per chi finora non si è iscritto all’università, temendo di non poter riuscire a far fronte alle proprie difficoltà visive”.

Ma l’impegno di Liliana si rivolge anche ad altre tematiche, come quella dei giovani e della sicurezza stradale, particolarmente sentito tra i ragazzi della sua età. “Seguire i progetti come quello di UniLeo4Light mi ha veramente riempito di gioia, quella gioia particolare che si prova quando ci si mette al servizio degli altri e si riescono a raggiungere insieme risultati concreti. È questo il significato di “essere Leo”. Essere Leo significa anche contare sulla forza di un gruppo affiatato, e per questo Liliana ci tiene ad aggiungere “Ringrazio Fabiola Dell’Olmo, presidente del distretto del Lazio, che mi ha dato fiducia affidandomi questo compito; Roberta Tardugno, coordinatore nazionale di UniLeo4Light e infine Annalisa Laguzzi, presidente del multidistretto Italy”.

Il nostro ringraziamento invece va ai ragazzi come Liliana, che hanno la forza e il coraggio di sognare un mondo migliore e danno, quotidianamente e con costanza, il loro piccolo grande contributo.

www.portaleo.it

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