LIions Club Viterbo: vivo impegno sanitario e missione in Marocco

Grazie ai numerosi soci medici presenti nelle proprie file, il Lions Club di Viterbo svolge ogni anno importanti service in campo sanitario, sia attraverso il sostegno medico diretto a persone disagiate, sia mediante informazioni sulla profilassi o sulla cura di importanti malattie. Alcune attività sono spesso svolte anche all’estero.
Circa quest’ultimo caso, va menzionata una missione umanitaria in Marocco, nella cittadina di Azilal, svolta dal Socio Lions, l’oculista prof. Alfonso Carnevalini, che ha effettuato visite specialistiche mirate ad oltre 400 persone, di cui 170 bambini, e che ha consegnato oltre 300 paia di occhiali da vista usati a chi ne aveva bisogno. Lo screening svolto ha rilevato che circa il 50% dei bambini presentava miopia, mentre altri presentavano sintomi dell’occhio “pigro” ed in moltissimi anziani è stata riscontrata la presenza di cataratta.
In sede locale, grazie alla solerte azione del Coordinatore del relativo Comitato, il Dottor Mauro Busti, il Club viterbese ha raccolto ben 1365 confezioni di medicinali non scaduti che sono stati consegnati alla Caritas di Roma che ha provveduto alla successiva distribuzione.
Con l’appassionato traino del Dott. Busti, è stata svolta un’attività intensa ed incisiva mirata alla sensibilizzazione ed alla informazione nei campi medici della Dislessia, dell’Alzheimer e, soprattutto, del Primo Soccorso.
Sulla Dislessia, il Dott. Busti ha curato, in occasione di una conferenza rivolta a genitori ed insegnanti tenutasi nell’ottobre dello scorso anno presso la sede della Fondazione CaRiVit di Viterbo ed in quella successiva del gennaio 2017, presso la biblioteca del Comune di Calcata, quest’ultima con l’autorevole intervento della dott.ssa Patrizia Pompei, Presidente dell’Associazione Italiana Dislessia (A.I.D.), la distribuzione di uno specifico opuscolo edito e stampato dai Lions
Nell’aprile di quest’anno, è stato tenuto un Corso di formazione e di perfezionamento sulla tematica “Il malato di Alzheimer e la sua famiglia” con la distribuzione finale di un manuale, mirato alle famiglie coinvolte in questa delicata quanto difficile forma di assistenza ai propri cari, preparato dalla AUSL e dai Servizi Sociali del Comune di Viterbo ma all’uopo ristampato dal Club Lions.
Ancor più interessante ed incisiva l’opera prestata, sempre da parte del Busti, nel service nazionale Lions “Viva Sofia! Due mani per la vita”. Trattasi, questa, di una attività lanciata e portata avanti in tutta Italia in nome di una bambina, Sofia, di Faenza che, colpita da accidentale soffocamento respiratorio, si è salvata grazie alla prontezza e, soprattutto, alla preparazione della madre che aveva acquisito minimi rudimenti sul Primo Soccorso.
Busti ha promosso e sviluppato, a nome del Lions Club Viterbo, questo service in diversi contesti cittadini attraverso un’importante attività di informazione e consigli sul primo soccorso e sulla rianimazione polmonare allo scopo di fornire agli interessati conoscenze delle procedure utili a salvaguardare la vita in attesa dell’arrivo del personale medico del 118. Più in particolare egli ha svolto il mandato, dall’inizio di quest’anno, presso il Centro Sociale della Pila, presso il Tennis Club Salamaro ed il Gruppo Ciclistico Viterbese mentre, appena a fine maggio, è stato ospitato dalla Scuola Pietro Vanni dove erano presenti oltre 40 insegnanti e il Dirigente dello stesso Istituto, prof.ssa Laura Bonelli.
Come sempre molto apprezzata e fonte di interessanti interventi da parte dei partecipanti, quest’ultima presentazione è stata anche ravvivata da manovre pratiche esemplificative sul primo soccorso, grazie a un inserviente della scuola che si è prestato a fare da “manichino”.

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