L’Edicola volta pagina, un accordo con Anci permette ai clienti di prenotare visite mediche e pagare multe

L’’accordo è stato sottoscritto una settimana fa tra la Federazione degli editori e l’associazione dei Comuni italiani: in cambio di tariffe meno salate sull’occupazione del suolo pubblico, l’edicola sotto casa o di prossimità diventerà anche uno sportello comunale aggiunto in cui prenotare il medico, acquistare il biglietto del museo o pagare una multa. dice Giuseppe Marchica, segretario generale del sindacato Sinagi – “Nella convinzione che le edicole non debbano trasformarsi in bazar- Ogni edicola si è già tarata su quello che nella sua zona può servire ai clienti, come la piccola cancelleria davanti alle scuole. Riempire le edicole di cianfrusaglie non ha senso, spesso la superficie di una edicola non supera i quattro metri quadrati: si deve puntare sui servizi con il sistema QrCode renderemo le edicole complementari all’ufficio postale, mettendo a disposizione i nostri orari”.

C’è chi è partito da tempo, su questa strada. “Sono stata la prima, a Roma: quando hanno spiegato l’accordo con Nexive, una società privata che effettua i servizi postali in concorrenza a Poste Spa, mi è sembrato interessante – racconta Liliana Lentricchia dalla sua edicola in via Casal de’ Pazzi, rilevata dalla nonna nel 2003 – e ho detto subito sì. Mi hanno affidato un intero Cap, che a Roma vale 300mila abitanti. Oggi quando il postino suona per la raccomandata e non trova nessuno, lascia un avviso con indirizzo e orari per il recupero nella mia edicola. Da un po’ abbiamo iniziato anche a fare spedizioni e a trattare raccomandate. Mi sto spostando verso i servizi: portano persone, che una volta dentro all’edicola fanno anche altri acquisti”.

A Perugia un gruppo di artisti, scrittori e giornalisti ha rilevato un anno e mezzo fa il chiosco di “Edicola 518”, trasfor-mandola in altro da sé: a giornali e riviste di qualità, scelte saltando la tradizionale distribuzione locale, affianca un piccolo mondo selezionato di libri e opere d’arte, propone mostre e organizza eventi culturali, ospita concerti e performance, distribuisce le creazioni degli artisti con cui collabora.

Cercare un modo di sopravvivere porta a innovare, le vie percorse sono infinite e nessuna è giusta o sbagliata in sé. In provincia di Vicenza un’edicolante di Valdagno, Amalia Guzzon, affitta costumi per Carnevale: non sarà un modello di business replicabile, però funziona. “Il famoso aggio sul prezzo medio di copertina – spiega Ermanno Anselmi di Fenagi, un altro dei principali sindacati di categoria – è del 18,7%, e la caduta verticale delle vendite ha comportato migliaia di chiusure. In dieci anni la diffusione si è dimezzata, passando da 5,4 a 2,6 milioni. Si serve correre ai ripari molte le edicole storiche sono state chiuse nel capoluogo della Tuscia, pensiamo a quella di piazza dei Caduti, addolora vedere quel chiosco chiuso. L’edicola incastrata nelle mura dell’antico palazzo in angolo di piazza delle Erbe, quello in cui nel segno dei tempi capeggia l’insegna Tiger, eè stata una delle prime a farlo, le vecchie generazioni ricordano che da quanto era piccola la florida proprietaria rimaneva fuori dall’abitacolo, ma sempre con il sorriso sulla bocca attendeva di consegnare il quotidiano al suo cliente fisso. Oggi permangono le edicole di quartiere, e in centro l’innovazione l’hanno attuata alcuni, come l’edicola di piazza Verdi e quella di piazza della Rocca. Continuità sevizio buona sosta per il piacere di fare due chiacchiere con i proprietari sempre servizievoli, serve di innovarsi aggiornarsi e fare servizio. Anche in provincia succede che edicole storiche come quella di Mimina a Capranica abbiano subito un cambio di gestione, ma sono rimaste aperte. La vita del centro storico passa anche attraverso le edicole di giornali che sono il fulcro della notizia che si fissa dopo che la Tv te l’ha buttata velocemente dentro casa, ma serve pure recuperare il modo di fermarsi e ritrovare il proprio giornale, che sia quotidiano,settimanale, periodico E ogni edicola fa la sua storia perché è a secondo di quello che nella zona in cui è ubicata può servire ai clienti, come la piccola cancelleria davanti alle scuole per l’edicola di piazza Verdi visto che i negozi di cancelleria sono spariti in centro, può diventare ancor più un punto di riferimento.

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