Le proposte del “Tavolo per la Pace”

Riportiamo la lettera inviata dal responsabile del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo rivolta ai Gruppi consiliari del Comune di Viterbo.

“10 aprile ore 11,00 Alla Conferenza dei capigruppo consiliari del Comune di Viterbo
Oggetto: richiesta che siano inserite all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale di Viterbo le due proposte formulate ormai dallo scorso anno dal “Tavolo per la Pace” cittadino “per l’istituzione della Consulta comunale per l’immigrazione” e “per la cittadinanza onoraria alle bambine e ai bambini non cittadine e cittadini italiani con cui la comunità viterbese ha una relazione significativa e quindi impegnativa”.
Egregia Presidente del consiglio comunale,
Egregi capigruppo consiliari comunali,
Apprendo che vi riunirete presto nella Conferenza dei capigruppo per stabilire i punti all’ordine del giorno della prossima tornata di sedute del Consiglio comunale di Viterbo.
Mi permetto di segnalarvi l’opportunità e l’urgenza di inserire all’ordine del giorno le due proposte di delibera formulate già dallo scorso anno dal “Tavolo per la Pace” di Viterbo, relative l’una alla “istituzione della Consulta comunale per l’immigrazione”, e l’altra all’attribuzione della “cittadinanza onoraria alle bambine e ai bambini non cittadine e cittadini italiani con cui la comunità viterbese ha una relazione significativa e quindi impegnativa”.
Ricorderete che esse vi sono state da tempo messe a disposizione, e che il consigliere comunale delegato alle attività di pace le ha già illustrate in aula.
Ricorderete anche che la prima di esse è il necessario adempimento dell’impegno già espresso dal Consiglio comunale quando un anno fa decise di inserire nel novero delle Consulte comunali anche la Consulta per l’immigrazione: la proposta di delibera in oggetto è nient’altro che l’atto necessariamente conseguente a quella volontà già espressa.
E saprete sicuramente che centinaia e centinaia di Comuni in tutta Italia hanno già deliberato provvedimenti analoghi a quello della seconda proposta di delibera.
Credo sappiate anche che il “Tavolo per la Pace” è una struttura promossa dal Comune di Viterbo, che il Comune ne fa ovviamente parte, e che in quel consesso tutte le decisioni vengono prese all’unanimità, cosicché il Comune di Viterbo in quella sede ha condiviso l’elaborazione e la proposizione delle due proposte di delibera di cui parliamo.
E credo che sappiate altresì che il Sindaco di Viterbo in prima persona in un incontro tenutosi il 23 luglio 2014 ha espresso il suo persuaso sostegno alle due proposte.

Sic stantibus rebus, è veramente increscioso che a distanza di mesi e mesi le due proposte non siano state ancora inserite all’ordine del giorno del Consiglio comunale.

Con questa lettera mi associo quindi all’invito già da più parti rivoltovi a porre all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale di Viterbo le due proposte formulate dal “Tavolo per la Pace”. Distinti saluti.
Peppe Sini, responsabile del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo

Viterbo, 6 aprile 2015”

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